Posti auto sul marciapiede, Corsi:
«I disabili vadano dall'altra parte»

VIABILITÀ E DISAGI. L’assessore replica all’associazione mutilati


Corsi: «Auto sul marciapiedi? Ma da tempo lo occupavano già». E il Pd fa un esposto
26/06/2009
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In via San Mamaso i nuovi posti auto occupano quasi interamente il marciapiede

Verona. Tanto rumore per nulla. Le macchine parcheggiate a cavallo tra la strada e il marciapiede ci sono sempre state, soprattutto in vie di minore passaggio quali via Sant'Egidio e via San Mamaso. «Quindi, si è trattato solo di legalizzare un abuso e una situazione che di fatto erano in essere da tempo, guadagnando così qualche prezioso posto auto in più a disposizione dei residenti durante la notte».
A tornare sulla questione degli stalli gialli e blu realizzati in alcune vie centro storico, dove di fatto per parcheggiare entro le righe è necessario mettere l'auto per metà sul marciapiede, è l'assessore al traffico Enrico Corsi.
L'assessore rimanda al mittente le critiche che il gruppo consiliare del Pd della prima circoscrizione ha mosso contro la realizzazione di quegli stalli. Posti auto, «che creano un pericoloso precedente e non tutelano i pedoni e, soprattutto, i diversamente abili», come aveva infatti spiegato Franco Dusi, capogruppo del Pd nella circoscrizione centro. «La strada era occupata già prima, dalle auto parcheggiate in divieto di sosta, quindi di fatto non è cambiato nulla. I residenti del centro, la sera, sono costretti a girare anche quaranta minuti prima di trovare un parcheggio in cui lasciare la macchina e quindi anche dieci posti in più rappresentano una miniera d'oro».
Corsi ribatte anche alle critiche avanzate dall'Anmic, Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, che l'altro giorno aveva scritto al sindaco Tosi e allo stesso assessore dichiarandosi sconcertata per i posti auto sul marciapiede e chiedendone la rimozione immediata e una maggior sensibilità nell'affrontare il tema dei parcheggi e della mobilità delle persone in centro.
«Un marciapiede non è percorribile, è vero. Ma quello dall'altro lato della strada si ed è largo e libero dalle auto, chi è costretto su una sedia a rotelle, ma anche le mamme con i passeggini, possono tranquillamente utilizzare quello», replica Corsi.
«La regolarizzazione di quelli che erano già di fatto parcheggi non ha modificato nulla, se non quello di dare un po' di respiro ai mezzi commerciali (a loro è dedicato lo stallo giallo-blu durante il giorno) e ai residenti, che invece godono di quello spazio nelle ore serali e notturne», spiega l'assessore che annuncia nuovi a breve l'arrivo di nuovi parcheggi «bi-color», come quelli realizzati anche in piazza Viviani: «Verranno distribuiti a macchia di leopardo in varie zone del centro storico».
La protesta politica, però, non si placa e il l'altro giorno il Pd ha concretizzato il suo dissenso, inoltrando, come aveva annunciato, un esposto al prefetto. Anche se «il codice della strada permette diverse interpretazioni circa il posizionamento degli stalli, di fatto l'interpretazione dell'amministrazione comunale provoca sicuramente violazione delle leggi nazionali che tutelano i diversamente abili», si legge nell'esposto firmato e spedito dal Pd, in cui viene chiesto alla prefettura di verificare la situazione e «di sensibilizzare l'assessore comunale di competenza, eventualmente richiamandolo agli obblighi di legge».I.N.




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