Tra Svevo e Internet l'esame non fa paura

IL TEMA DI ITALIANO. Commenti positivi fuori dalle scuole, oggi si replica con matematica, latino e lingua straniera

Confermate le attese degli studenti, compresi i temi su social network e muro di Berlino. «Facile, anzi scontato»
26/06/2009
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Studenti impegnati nella prima prova scritta della Maturità: l'esame di italiano scritto FOTOSERVIZIO GIORGIO MARCHIORI

Verona. Il primo round della maturità è andato. Ore 8,30: tema di italiano. Negli istituti superiori di città e provincia suona la campana e tutti di corsa a prendere posto nell'ultima fila. La solita emozione, i cellulari requisiti, ma controlli ultrasoft. Maturità da pensiero positivo, stando ai commenti sereni raccolti fuori dalle scuole.
Prova «fattibile», argomenti «più che abbordabili». Forse anche «un po' banali» si lamenta Katia del liceo scientifico Fracastoro, tra le prime ad uscire.
Italo Svevo per l'analisi del testo, i 150 anni dell'Unità d'Italia per il tema storico e il ventennale della caduta del muro di Berlino per quello d'attualità. Per il saggio breve gli argomenti sono l'amore, il 2009 anno della creatività, l'origine e gli sviluppi della cultura giovanile, i social network. Pochi dubbi o tentennamenti: internet e la cultura giovanile i saggi più scritti, ma Svevo si difende bene.
Confermate infatti molte delle aspettative dei ragazzi, che avevano previsto, nei forum online, la scelta di un autore del '900, i social network, la ricorrenza della caduta del muro di Berlino. Deluso chi aveva dato per scontato un tema sulla crisi economica, sull'elezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti o addirittura su eutanasia e diritto alla vita, con riferimenti al caso di Eluana Englaro. I primi ad uscire, intorno alle 13, commentavano: «Le tracce non erano poi così difficili. Nessuna grande sorpresa. Anzi erano più brevi di quelle dell'anno scorso, con molti documenti allegati».
Via Massalongo, davanti al Maffei, facce solo un po' stanche, per nulla preoccupate: «Ho fatto il tema sugli sviluppi della cultura giovanile», dice Valentina, la prima ad uscire con la compagna di classe Eleonora, «io ho scelto internet e il web, quello sull'amore era un po' scontato».
Dopo l'una, sulla scalinata del liceo classico si chiacchiera ancora. I più galleggiano tra gli effetti di facebook e la nascita della creatività giovanile. Ma si pensa già al latino di oggi: «Quelli sì che sono dolori». E allora partono gli scongiuri, il toto versione e tutto ciò che può aiutare: «Sono serena solo se mi siedo vicino alla più brava della classe», azzarda Davide, «in latino zoppico un po', studiare oggi non serve. Meglio una partita di pallone per allentare la tensione».
Anche fuori dallo scientifico si respira un'aria serena con qualche nota di delusione: «Ho fatto una prova simile a quella della simulazione», confessa Sara del Fracastoro, «le tracce erano abbastanza semplici ma molto vaste». Soddisfatta l'amica Aurora: «Penso sia andata bene, c'era di che scegliere con tanti argomenti vicini a noi e altri che abbiamo trattato bene durante l'anno». I 150anni dell'Unità d'Italia suscitano smorfie. «L'anniversario ricorre nel 2011, un tema che non ho capito», dice Matteo. La parte più bella? «Oltre al fatto che sia finita, titolare l'elaborato» dice Stefano.
Qualcuno, fuori dal Ferraris, ha già fatto reset. Sergio non ricorda il tema svolto, interviene Alessio a suggerire: «Hai fatto quello sull'affermarsi della cultura giovanile». Massimo difende Internet: «Grazie alla rete nascono nuove tecnologie e si sviluppano le idee». I rischi? «A chi non piace non lo usi».
Prima prova: «Andata». E oggi si ricomincia. Con la versione di latino, lo scritto di matematica e le lingue straniere. Sabato e domenica per ricaricare le batterie e riposare i muscoli del ragionamento: lunedì c'è il "quizzone" per tutti.

Silvia Bernardi


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