Colpo di scena in consiglio
Causa contro la discarica

A sorpresa il primo cittadino rivela che il Comune ricorrerà al Tar per l'impianto della Rope a Caluri

Il sindaco Faccioli annuncia: «Ho già incaricato i legali per evitare la riapertura» Polemica sul ruolo di Amia
17/06/2009
Zoom Foto
Il sindaco Mario Faccioli e i consiglieri intorno al presidente del Consiglio Maurizio Facincani FOTO PECORA

Villafranca. La sorpresa arriva durante il Consiglio: il Comune ha avviato la battaglia legale contro la discarica di Caluri. Arnaldo Toffali, dirigente dell'area tecnica, ha incaricato i due avvocati Nicola Avanzi e Giuliano Dalfini (ex assessore della giunta Zanolli), di predisporre il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) per l'annullamento della delibera con cui la Regione, lo scorso 28 aprile, approvò la riapertura della discarica.
Il mandato è stato affidato lo scorso 30 maggio ma il sindaco Mario Faccioli lo ha reso noto solo l'altro ieri sera in Consiglio comunale, durante il dibattito sulle due mozioni presentate dalla minoranza contro l'impianto di Caluri. La prima, letta da Paolo Martari, capogruppo del Pd, è stata ritirata dopo che il sindaco ha annunciato il ricorso. Entrambe le mozioni furono depositate il 9 maggio scorso, poi, su richiesta del presidente del Consiglio, Maurizio Facincani, furono integrate il 25 maggio.
Nel documento ritirato l'opposizione aveva chiesto, oltre alla nomina dei legali per il ricorso, anche di «sollecitare la Provincia ad assumere un atteggiamento analogo a quello del Comune, coordinarsi con il Comitato civico di Caluri, costituire una task force comunale composta dall'assessore all'ecologia e da un rappresentante di ogni gruppo consiliare per seguire l'attività giudiziaria».
Dopo la lettura della mozione è arrivato l'annuncio a sorpresa del sindaco Faccioli. «L'incarico ai legali è già stato deciso il 30 maggio», ha detto, «dopo la pubblicazione della delibera regionale. Sono contrario alla task force. Non so che ruolo possa avere, visto che ci siamo avvalsi di due legali». «Mi fa piacere», ha ribattuto Martari, «ma ci doveva essere un minimo di collaborazione anche nella comunicazione: l'incarico ai legali è arrivato solo cinque giorni dopo l'integrazione della nostra mozione». Maurizio Facincani, presidente del Consiglio, è intervenuto:«Sono state rispettate tutte le procedure».
Graziano Tovo, del Pd, ha osservato: «Ci sono oligarchie a livello regionale che decidono su tutto senza confrontarsi con le realtà locali. Questo per la discarica così come per l'ospedale e, credo, per qualsiasi altra cosa importante venga programmata sul territorio». Soddisfazione per l'annuncio del ricorso è stata espressa da Renzo Piazzi, di Dossobuono insieme.
È stata invece respinta la seconda mozione, riguardante la società Amia, che con la sua controllata Transeco e la Rope di Cairo Montenotte fa parte dell'associazione temporanea d'impresa, capeggiata proprio dalla Rope che gestirà la discarica. «La relazione della delibera che autorizza la discarica», ha sottolineato Martari, «conferma lo stretto legame tra Rope e Amia per l'utilizzo dell'impianto di Caluri. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha affermato sulla stampa la contrarietà sua e della Lega alla discarica. Per questo sollecitiamo il Consiglio a chiedere che l'amministrazione comunale di Verona, in coerenza con le affermazioni del suo sindaco, inviti l'Amia a recedere da ogni compartecipazione, diretta o indiretta, all'associazione di imprese, evitando qualsiasi conferimento a Caluri».
«Non prendo nemmeno in considerazione questa mozione», ha ribattuto il sindaco, «e qualcuno mi deve spiegare come mai l'amministrazione non si mosse quando nacque l'associazione di imprese nel 2006. Anche allora a Verona e a Villafranca c'erano amministrazioni dello stesso colore. Chiedete all'ex sindaco di Verona Paolo Zanotto di rescindere il contratto». «Il problema è la coerenza», ha osservato Tovo, «e se il sindaco o un suo rappresentante di Villafranca hanno preso parte alle varie commissioni votando no, il sindaco di Verona, che si esprime pubblicamente contro la discarica è sempre risultato assente». «Il nostro ricorso copre tutto il resto», ha osservato Lucio Cordioli, del Pdl, «comprese le considerazioni politiche di Tovo». A favore della mozione hanno votato i consiglieri di opposizione. Tredici di maggioranza hanno votato contro, si sono astenuti Adriano Cordioli del Pdl e Nicola Terilli dell'Udc.

Fabio Tomelleri

commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.