United Verona Artists,
la città sfoggia i suoi talenti

IL MAXI-CONCERTO. IL 16 GIUGNO AL TEATRO ROMANO 20 ARTISTI PER L'INIZIATIVA IDEATA DA NASCIMBENI E FACCHINI

Oppini e la Cinquetti in veste di presentatori, tra gli ospiti Calà, Marchi, Rotta,Testi, Ongaro, Gasdia, Perbellini
01/06/2009
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Enrico Nascimbeni, uno degli ideatori dell’iniziativa

Verona. United Verona Artists: come una squadra di calcio, con una sigla, U.V.A., che ha un'assonanza scherzosa con uno dei «prodotti» più apprezzati del nostro territorio. Dopo avervi dato in anteprima la notizia del maxi-concerto del 16 giugno al teatro Romano con oltre 20 artisti veronesi, compresa Gigliola Cinquetti da anni lontana dalle scene, è arrivato il tempo della presentazione ufficiale nelle sale del Comune, davanti a un sindaco Tosi entusiasta e ad un assessore alla cultura, Mimma Perbellini, altrettanto felice.
L'iniziativa ideata da Enrico Nascimbeni e Carlo Facchini (coordinatore artistico) con Gilberto Lamacchi ha smosso l'ambiente dello spettacolo scaligero, coinvolgendo sempre più artisti, musicisti e band, oltre a promoter di solida tradizione come Eventi e manager come Gianmarco Mazzi. Sul cartellone ci sono Jerry Calà, Franco Oppini, Umberto Smaila e Nini Salerno (ma non è la reunion dei Gatti di Vicolo Miracoli: i quattro si esibiranno separati), Cecilia Gasdia, Ivana Spagna, Nascimbeni con Marco Ongaro e Lamacchi, Veronica Marchi e Deborah Kooperman, Rudy Rotta, la band dei Tempi Duri di Facchini con Loby Pimazzoni e Marco Bisotto, i Dioniso, Filippo Perbellini, Grazia de Marchi e il Nuovo Canzoniere Veronese, Renato ed Ennio dei Kings e Dino. Tra i personaggi ospiti, Fabio Testi, Jana Balkan del Teatro/Laboratorio, l'ex Miss Italia Silvia Battisti, Aldo Bergamaschi e l'attrice Fatou Kine Boye, la Bakhita della fiction di RaiUno.
«L'emozione di salire sul palco – spiega Franco Oppini, presentatore della serata insieme a Gigliola Cinquetti – ci sarà anche per chi, come me e Fabio Testi, ha un'esperienza quarantennale. Il fascino di Verona non è da sottovalutare: è una città unica per quantità e qualità artistica. Girando per l'Italia mi sono accorto che la nostra città è piena di compagnie teatrali, cantanti e gruppi musicali, e che ha una stagione ininterrotta di manifestazioni culturali. Neanche Roma ha una concentrazione del genere. La serata «U.V.A.» è solo il primo passo nella valorizzazione di tutti i talenti veronesi. Grazie anche al sindaco Tosi e alle autorità che compongono una delle poche giunte con cui si riesce davvero a parlare». Anche Nascimbeni, pur precisando di avere una visione politica diversa rispetto al sindaco, ha voluto ringraziarlo per la sua «apertura mentale», lui che ha ammesso di «avere a cuore la veronesità e di apprezzare artisti a cui Verona deve essere grata». La stoccata finale (di Oppini) va a uno dei pochi grandi cantautori veronesi Doc che mancano all'appello. «Non voglio fare nomi, per esempio quello di Massimo Bubola… è un grande artista ma crediamo ci abbia detto di no perché terrà un concerto al teatro Romano il 23 giugno (la «prima» di Verona Folk, ndr). Poteva però unirsi agli U.V.A. e allo stesso tempo fare promozione al suo spettacolo della settimana dopo». G.BR.




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