Torna «Cantine aperte» e punta a fare il pieno
L'EVENTO. Domani trenta aziende agricole, dalla Valpolicella al Garda, al Soave apriranno le porte ai turisti del vinoUna delle novità del 2009 è il progetto «Tappo a chi?» che promuove il recupero e riciclo dei tappi di sughero
Verona. Con l'ultima domenica di maggio torna puntuale «Cantine aperte», la manifestazione per gli enoturisti organizzata in tutta Italia dal Movimento del turismo del vino. Il Veneto, insieme a Friuli Venezia Giulia e Toscana, è una della regioni dove i viticoltori soci hanno risposto più numerosi all'appello, con 89 aziende agricole aderenti.
La nostra provincia tiene alto il primato, con trenta cantine che domani, dalle 10 alle 18, apriranno le porte a visitatori assetati e curiosi, che vogliono assaggiare vini ma anche conoscere il territorio.
Il «Wine day» unirà nei festeggiamenti aziende agricole veronesi dislocate un po' ovunque, dal cuore della Valpolicella Classica a Soave, da Roncà a Brentino Belluno, da San Benedetto di Lugana a Illasi. Ovunque si spanderà il profumo della primavera grazie allo slogan «Vignafior» lanciato in tutta la regione, che punta a dare un'impronta nuova, fresca e allegra alla giornata, unendo colori e profumi di vino e fiori per fare da cornice ai prodotti.
Gli organizzatori sono ottimisti e contano di superare a livello nazionale il milione di visitatori registrato nel 2008, quando le cantine partecipanti sono state ottocento.
Un successo crescente anche nel Veronese, con i produttori che vedono svilupparsi potenzialità inattese e riconfermano la loro partecipazione inventandosi nuove formule d'intrattenimento, a cui si aggiungono quest'anno creazioni manuali di profumati bouquet.
Si torna a puntare sulla qualità non solo del vino, ma anche dell'accoglienza: chi partecipa sarà «bollato» da un'apposita formella in terracotta con il bicchiere simbolo del Movimento del turismo del vino.
Ogni anno l'entusiasmo è alle stelle nei giorni precedenti, con i vignaioli intenti a mettere a punto i programmi per soddisfare un numero crescente di appassionati turisti del vino.
Assaggi con prodotti tipici abbinati ai vini, pranzi o cene in cantina, degustazioni e visite guidate tra botti e barrique, passeggiate nei vigneti, appuntamenti musicali e concorsi di fotografia, spettacoli di danza e molto altro: «Cantine aperte» sarà un risveglio dei sensi tra vino, fiori, arte; tempo per annoiarsi, pare, non ce ne sarà.
Una delle novità dell'edizione 2009 è il progetto «Tappo a chi?», avviato in collaborazione con il Consorzio Rilegno in Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. L'obiettivo è promuovere recupero e riciclo dei tappi di sughero, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico in visita a fare altrettanto a casa.
Ma quest'anno c'è pure la felice coincidenza con il ponte del 2 giugno. E così «Cantine aperte» potrebbe trasformarsi in un'ottima occasione per combinare una distensiva vacanza, magari in agriturismo, visto che molte delle aziende vitivinicole che partecipano dispongono di alloggi e hanno lanciato proposte week-end.
Ne è convinta la presidente di Agriturist (Confagricoltura), Vittoria Brancaccio, che nei giorni scorsi era in Valpolicella.
«La manifestazione promossa dal Movimento turismo del vino consolida la sinergia tra agriturismo e mondo del vino», afferma, «esaltando il fascino dell'ospitalità in fattoria».
Camilla Madinelli
