Fieracavalli, arriva il sistema satellitare
di mappatura per le ippovie venete
Verona. Prosegue la fiera dei record, che chiuderà i battenti domenica. Per la prima volta a Fieracavalli, in questa 110/ma edizione, in una sezione speciale dell’area coperta nel padiglione della Regione Veneto si può sperimentare il nuovo sistema satellitare di mappatura delle ippovie. La logica è quella della carta stradale: è nata l’idea di registrare anche le ippovie, percorsi privilegiati per chi ama il cavallo e la natura, in un sistema satellitare Gps scaricabile senza alcun costo dal sito della Regione Veneto. Oltre ai percorsi, il turista vi troverà inseriti anche i punti di ristoro, quelli di interesse culturale, le attrattive naturalistiche e storiche. E oggi c’è stato un inconsueto fuoriprogramma: la Regione Lazio ha regalato al ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, un puledro maremmano. Il vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato ha inoltre annunciato a Fieracavalli alcune novità in fatto di ippovie. Sulle Prealpi bellunesi e trevigiane la Regione ha appena finanziato con 126mila euro il progetto di 11 comuni (capofila Valdobbiadene), due Province e tre Comunità Montane per l’ippovia «Pont del Val D’Arch» che collegherà Venezia all’Austria, e della «Panoramica delle Cime» da Trichiana attraverso il San Boldo, Posa Puner, Mariech, fino a Valdobbiadene e Segusino. Entro Natale verrà formalizzato il progetto per le due grandi ippovie attrezzate Asiago-Chioggia e Cortellazzo-Trichiana-Ponte nelle Alpi. Anche questi tracciati sono già stati mappati con il sistema satellitare e disponibili per essere scaricati sul gps o sul cellulare. L’associazione «Natura a cavallo», nata a Trichiana (Belluno) e oggi con sezioni in tutta Italia, festeggia quest’anno a Fieracavalli i suoi primi 20 anni di vita. L’assessore regionale Oscar De Bona ha voluto portare personalmente il suo saluto al fondatore e presidente del sodalizio Italo D’Incà, nello stand allestito in Fiera.
