I produttori: "No all'equazione produzione - tabagismo"

04/11/2008
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Luca Zaia

Verona. I principali paesi europei produttori di tabacco fanno fronte comune per difendersi dalla concorrenza dei paesi terzi e respingono l’equazione produzione tabacco-tabagismo. È uno degli aspetti principali emersi dal vertice informale ospitato a Verona, presenti ministri e delegati di otto nazioni. «Aumentando gli ettari coltivati a tabacco - ha detto il rappresentante spagnolo, il presidente dell’Extramadura Giullermo Fernandez Vara - non aumentano i fumatori: non c’è un legame diretto. La lotta al tabagismo deve essere fatta in altri ambiti e il 75% della produzione di tabacco avviene fuori dall’Unione Europea». «In questo contesto di occupazione - ha aggiunto - non ha senso fare distruzione di occupazione».

La conclusione dei lavori è stata affidata al direttore generale del ministero dell’agricoltura francese, Stefane Le Moing, in veste di rappresentante del paese attualmente alla presidenza europea: «Bisogna cercare un accordo. Il Consiglio dei Ministri dell’agricoltura in programma il 19 novembre ha identificato il tabacco come prioritario per un alto numero di paesi membri». «La presidenza - ha aggiunto Le Moing .- lavora attivamente con la Commissione Europea per trovare soluzioni e questa trattativa è importante per porre le basi che consentano di arrivare ad un risultato soddisfacente. La presidenza farà di tutto per ottenerlo».




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