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giovedì, 23 ottobre 2014

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23.01.2013

Fazion... rovescia il Piccolo Toro Esonerato Boron, arriva Facci

LA SVOLTA. La sconfitta di domenica contro la Clodiense e una classifica deficitaria determinano la decisione
«Non avremmo mai voluto farlo, per quello che Simone ha dato a livello tecnico e umano. Ma il calcio è così, pagano sempre loro»

Simone Boron se ne va, gli è fatale la crisi del Cerea
Simone Boron se ne va, gli è fatale la crisi del Cerea
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Un fulmine nel cielo grigio e carico di pioggia. Simone Boron non è più l'allenatore del Cerea. Un colpo che scuote tutto il mondo dei dilettanti e che spezza un'avventura lunga tre anni. Al suo posto ecco Alberto Facci, per tante stagioni al Villafranca ed esonerato a due partite dalla fine nel campionato della sfortunata retrocessione dei castellani da quella serie D che proprio lui aveva conquistato. Adesso ha preso il posto di Simone Boron, che il Piccolo Toro ha sollevato dall'incarico dopo l'ultima pesante sconfitta subito domenica scorsa al Pelaloca contro la Clodiense. Paga per tutti il bravo allenatore veronese, da anni uno dei più apprezzati di tutto il calcio di casa nostra e non solo. Paga lui come spesso succede nel mondo del pallone, un dazio che tutti avrebbero voluto evitare ma che ormai sembrava quasi inevitabile vista una situazione di classifica sempre più complicata. «Era giusto prendere una decisione forte, che non era stata fatta durante la pausa invernale» a parlare per tutta la società è il direttore generale Michele Battaglia, «allora c'erano i presupposti per proseguire con il nostro allenatore, oggi crediamo che non ci siano più. Per noi è una scelta difficile, e siamo convinti che Simone non era certo il problema principale di questa squadra, ma nel calcio cambiare il mister è la soluzione più semplice visto che non si può andare a sostituire l'intera rosa». Parole chiare e precise di una società che in questa stagione ha visto la sua squadra scivolare sempre più in basso, fino al quart'ultimo posto in classifica a soli 20 punti dopo 22 giornate di campionato: troppo pochi per questo Cerea, che in questa stagione ha dovuto far fronte ad una serie incredibile di infortuni soprattutto nel reparto avanzato. Prima Moretto, poi Filippini, quindi Pace, di nuovo Filippini. Tutti lì davanti, dove spesso si risolvono le partite. Infortuni pesantissimi per tutto l'ambiente, soprattutto per Simone Boron che ha dovuto salutare quella panchina teatro di mille battaglie. «E' una decisione sofferta e solo chi ha vissuto con noi questa avventura può capirci fino in fondo» va avanti Michele Battaglia, «Simone è l'allenatore che ci ha portato in serie D, con lui abbiamo passato momenti splendidi. La società lo ringrazierà per sempre, lui è una persona a cui è impossibile non legarsi anche dal punto di vista umano oltre che tecnico. Ma nel calcio a questi livelli si arriva ad un punto in cui bisogna prendere delle decisioni, anche se spiacevoli, era giusto provare a far qualcosa per invertire la rotta e dare una scossa. Simone non avrebbe mai mollato» continua il direttore generale del Piccolo Toro, «anche se non era facile nemmeno per lui. Non sappiamo se questo cambio risolverà o meno la situazione, lo speriamo ovviamente e crediamo che il nuovo tecnico abbia le competenze per darci una mano. Però ripeto che Boron paga per tutti, anche se le colpe non sono certo sue». Frasi che possono sembrare simili a quelle che arrivano da tutte le parti quando c'è un cambio di allenatore, frasi invece diverse e sincere proprio per il rapporto tra il Cerea ed il “suo” mister. Un allenatore in gamba e una persona per bene, che aveva legato con l'ambiente e che proprio per questo la società ha difeso fino all'ultimo. Ieri sera a guidare l'allenamento c'era già Alberto Facci, altro allenatore tra i più apprezzati nel mondo dei dilettanti, per cinque stagioni al Villafranca con cui ha conquistato tante soddisfazioni e la promozione in serie D. Restando fermo poi nel campionato successivo a quello della retrocessione dei castellani, dopo un esonero che aveva stupito tutti a sole due giornate dalla fine. Adesso di nuovo in panchina, su quel campo che ormai mancava da troppo tempo. Con un compito non facile, a partire da domenica prossima quando il Cerea inizierà un tour de force con tre gare forse decisive per il futuro: prima la trasferta di Montebelluna, poi il recupero nel turno infrasettimanale contro il Kras Repen sempre fuori casa, quindi la gara casalinga contro la Sacilese. Senza Simone Boron e con Alberto Facci in panchina: una nuova avventura granata è già pronta per iniziare.

Luca Mazzara
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