Sparatoria di Mozzecane, Andrea è morta
Il gip conferma: Attolini resta in carcere
SANGUE A MOZZECANE. La donna ferita da una pistolettata dall'ex datore di lavoro non ce l'ha fatta, dopo il periodo di osservazione in rianimazione è spirata È contenuta nelle telefonate che erano intercorse tra i coniugi romeni e il pizzaiolo di Villafranca che ora si trova chiuso nel carcere a Montorio
Verona. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, davanti al Gip, Giacomo Attolini il ristoratore di 45 anni di Villafranca che domenica scorsa ha sparato contro una coppia di romeni. La donna, Andrea Sutik, le cui condizioni erano apparse subito disperate è morta dopo due giorni di agonia, mentre il marito Tiberio era rimasto ferito e dimesso ieri pomeriggio dall’ospedale «Magalini» di Villafraca.
Attolini arrivando in tribunale ha detto «mi dispiace, non volevo uccidere», ma di fronte al Gip Guido Taramelli, assistito dall’avvocato Guido Beghini, il ristoratore non ha risposto alle domande rilasciando solo dichiarazioni spontanee. Il pubblico ministero Marco Zenatelli gli contesta i reati di omicidio e tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione, perchè Attolini si era presentato armato all’appuntamento con la coppia rumena. Le indagini ora dovranno chiarire i dubbi sulle cause scatenanti il gesto del ristoratore. L’omicida ha infatti raccontato di avere reagito al presunto ricatto della coppia in seguito alle sue avances quando la donna lavorava nel suo locale.
Per il gip veronese Guido Tarantelli «Giacomo Attolini è talmente pericoloso che se fosse lasciato in libertà potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità dei parenti della vittima». È il passaggio cruciale delle motivazioni con le quali il magistrato ha confermato la custodia cautelare in carcere per l’uomo. A riferirlo è l’avvocato Guido Beghini, difensore dell’accusato. L’uomo deve rispondere dell’accusa di omicidio e tentato omicidio aggravati dalla premeditazione che gli viene contestata dal pm Marco Zenatelli.
