18.08.2012
LEGNAGO. L'autovelox fisso, appena installato sulla Padana inferiore, ha smascherato un'Audi lanciata a folle velocità. In due settimane il misuratore ha fotografato altri dieci veicoli che superavano il limite di 60 km. I trasgressori sono più di 5.500
Un'auto lanciata a tutta velocità sulla regionale 10: a ponte Limoni un'Audi ha sfiorato i 174 km orari
Legnago. La regionale 10, nel tratto tra l'innesto della 434 e San Vito collegato da ponte Limoni, viene scambiata sempre più spesso per un circuito di Formula uno. In barba al limite dei 70 chilometri orari in vigore su una delle arterie più trafficate della Bassa e incuranti delle pesanti sanzioni previste dal codice della strada. A battere ogni record ci ha pensato, sabato scorso, il conducente di un'Audi, che credeva evidentemente di gareggiare all'autodromo di Monza: il Vettel di turno sfrecciava infatti sulla corsia in direzione Padova-Mantova, alle 14.18 di un rovente pomeriggio estivo, alla bella velocità di 173,7 chilometri orari, vale a dire cento chilometri in più del tetto consentito per legge. Fortuna ha voluto che in quel momento il traffico sulla Padana inferiore est fosse ridotto e che non ci fossero ciclisti e pedoni in circolazione altrimenti avrebbero corso un grosso rischio. Tuttavia, l'automobilista dal piede particolarmente pesante non ha messo in preventivo che da qualche giorno è entrato in funzione, all'altezza dello svinvolo per Legnago e Angiari, «Velocar»: il secondo autovelox fisso posizionato dal Comune, su autorizzazione di Veneto Strade e Prefettura, proprio per garantire la sicurezza in un punto nero della viabilità comunale, teatro di 27 incidenti stradali negli ultimi cinque anni, alcuni dei quali mortali. E così, dopo essere stato smascherato a marciare a tutta manetta dal misuratore automatico collegato con la centrale operativa della polizia locale, il guidatore allergico ai limiti non solo sarà costretto a mettere mano al portafogli per pagare una sanzione di 779 euro. Ma si vedrà decurtare anche 10 punti dalla patente, che tra l'altro gli verrà sospesa. Sempre che comunichi ai vigili chi si trovava in quel momento al volante. Quella del conducente dell'Audi non è stata comunque l'unica folle corsa immortalata dal rilevatore di velocità, che è stato attivato il 3 agosto e che sta collezionando una media di 460 sanzioni al giorno con un picco di 651 il 4 agosto. In due settimane, le statistiche elaborate dal distretto di polizia locale «Basso Adige» hanno registrato infatti 10 infrazioni con una velocità superiore di 60 chilometri al limite da rispettare. Di queste, quattro sono state commesse tra le 22 e le 7 del mattino, quando la multa viene maggiorata di un terzo e sale a 1.038,67 euro: importo a cui vanno sempre sommati la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente. Il picco è stato raggiunto la notte di mercoledì 8 agosto con due veicoli sorpresi a correre, rispettivamente all'1.33 e alle 2.29, a 150 chilometri orari, mentre il 10 agosto un altro emulo di Alonso ha superato i 140 orari alle 6.11 di mattino. In questa speciale classifica dell'incoscienza merita un accenno anche l'automobilista che, alle 21.25 della vigilia di Ferragosto, ha lanciato una Peugeot ai 152,8 chilometri all'ora. «Questi numeri», commenta Michele Menini, delegato alla Polizia locale, «fanno impallidire ed invitano ad una serie riflessione sui pericoli insiti su questo tratto di regionale dove c'è una tendenza impressionante a non rispettare il codice mettendo a repentaglio la proprio incolumità, quella dei frontisti e degli altri conducenti in transito». Quindi Menini osserva: «Che in via Padana inferiore ci fosse la tendenza a correre non era un mistero per nessuno ma trovarsi con 460 violazioni al giorno è stata davvero un'amara sorpresa in quanto nella peggiore delle ipotesi pensavamo fossero meno di un terzo». «Pertanto i tabulati», conclude Menini, «confermano la pressante esigenza di un autovelox non tanto per fare cassa ma in primo luogo per fare prevenzione ed indurre i guidatori a rallentare». Un auspicio che finora è stato disatteso di fronte ad una mole preocupante di contravvenzioni, che il Comune cercherà ora di limitare installando un pannello segnaletico luminoso, in aggiunta ai tre cartelli già presenti, per mettere in guardia i viaggiatori: dal 3 al 14 agosto i trasgressori sono stati già 5.516. Davvero numeri da primato tamto più se si pensa che molta gente è in ferie e che fabbriche e scuole sono chiuse. Di questo passo, si rischia perciò di toccare a fine anno vette vertiginose e di moltiplicare i 9.553 conducenti sanzionati nel 2011 grazie all' altro autovelox fisso, quello posizionato a San Vito.
Stefano Nicoli
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti