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18.08.2012

Arena, ticket in saldo
ma solo alla biglietteria in città

BRUTTE SORPRESE. Gli ingressi ridotti del 30% per i residenti di Verona e provincia non sono acquistabili né nelle filiali Unicredit né in internet. Proteste da chi abita  in provincia. Un signore di Malcesine: «Lo sconto? Mi costa 120 chilometri»

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Verona. Brutta sorpresa per chi avesse deciso di approfittare dell'opportunità offerta dalla Fondazione Arena di riservare ai residenti di Verona e provincia uno sconto del 30% su due biglietti per ciascuna rappresentazione a scelta tra tutte le date disponibili di Aida, Carmen, Turandot e Tosca a partire da ieri e fino alla conclusione del Festival il 2 settembre. L'acquisto di tali biglietti scontati infatti pare debba essere effettuato solo alla biglietteria della Fondazione o al box office, mentre non sono state date disposizioni in merito alle filiali Unicredit che vendono normalmente i biglietti per l'Arena in città e provincia. «Che bufala, sono veramente deluso: alla fine ho comprato il biglietto a prezzo intero, era più conveniente», racconta il signor Maurizio Misturelli, che abita a Malcesine. «Sentendo dell'offerta, mi sono recato alla filiale di Unicredit di Malcesine per acquistare questi ingressi a prezzo ridotto: non ne sapevano nulla. Anzi, li ho informati io della cosa. Così ho chiamato il call center per capire cosa dovevo fare e mi hanno detto che potevo acquistare i biglietti con la riduzione solo al box office o nella biglietteria della Fondazione. Non era possibile nemmeno l'acquisto via internet. Ma che promozione è allora? Vogliono venderli o no questi biglietti? Possono pensare che uno che abita in provincia debba andare fino in centro città per acquistarli? Io dovrei fare 60 chilometri per andare e altrettanti per tornare, più trovare parcheggio, pagare la sosta e perdere mezza giornata per il 30% di sconto? Tra benzina e parcheggio spendo di più: senza contare che non tutti avranno tanto tempo libero per acquistare un biglietto». Il signor Misturelli non ha rinunciato all'opera, ma si chiede se tutti faranno come lui: «Ormai io avevo programmato di andare, ma penso che altrimenti uno desiste e anzi si domanda se la Fondazione prenda in giro i cittadini. Nell'epoca di internet e delle grandi agevolazioni che la rete consente per prenotare musei, hotel, spettacoli, viaggi, qui a Verona è ancora necessario perdere ore per comprare un biglietto dell'opera: fatalità, però, proprio quando è scontato. Perchè non hanno autorizzato Unicredit a tale tipo di vendita, come a quella regolare?». La Fondazione aveva comunicato la promozione spiegando che «l'acquisto dei biglietti è consentito previa presentazione alla biglietteria di un documento di identità che attesti la residenza». Ma Misturelli osserva che «il documento si può presentare anche allo sportello di Unicredit, è garantita comunque la verifica della residenza». In effetti, così, la promozione rischia di promuoversi poco. A.G.

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