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11.08.2012

Per Pesoli tre anni di stop Giù Lecce e Grosseto

SCOMMESSE E CASTIGHI. Linea dura della disciplinare. Le nuove pronunce intorno al 20 agosto

Accettata la linea della procura Figc: maxi-squalifica per il difensore acquistato quest'estate dal Verona Prossimo l'appello: il club scaligero rimane in attesa

Emanuele Pesoli, squalificato per tre anni per illecito sportivo FOTOEXPRESS| Andrea Abodi

Emanuele Pesoli, squalificato per tre anni per illecito sportivo FOTOEXPRESS|
 Andrea Abodi
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La mazzata è arrivata. Temuta, annunciata, puntuale: la Commissione disciplinare della Figc ha squalificato per tre anni Emanuele Pesoli, difensore in forza all'Hellas Verona (che lo ha prelevato quest'estate dal Siena) accogliendo in toto la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi.
Niente clemenza, niente sconti, niente sospiri di sollievo. Tutta colpa di Carlo Gervasoni, uno dei pentiti chiave dell'inchiesta su scommessopoli e grande accusatore di Pesoli.
Gervasoni aveva coinvolto il neoacquisto gialloblù nella combine della partita tra Siena e Varese del 21 maggio 2011, finita 5-0 a favore dei bianconeri. Accuse ritenute attendibile, evidentemente, sia da Palazzi - che il 26 luglio scorso aveva deferito Pesoli per illecito sportivo - che dai giudici riuniti nei giorni scorsi all'ex Ostello della gioventù del Foro italico, a Roma, alla luce del verdetto prodotto ieri.
IMPUGNAZIONI. A Pesoli ora restano altri due gradi di giudizio cui fare appello per evitare il lungo stop: il primo davanti alla Corte di giustizia federale che dovrebbe esprimersi comunque prima dell'inizio del campionato di Serie B.
L'ultima speranza, in caso di nuova pronuncia sfavorevole, sarebbe rappresentata dall'impugnazione al Tribunale nazionale di arbitrato dello sport (Tnas), in tempi peraltro decisamente dilatati. Diversamente niente campo: lo stop è immediatamente esecutivo.
Il Verona, nel frattempo, resta alla finestra. Anche perché, pur essendoci da tempo le firme, il contratto di Pesoli non è ancora stato depositato in Lega e in caso di condanna definitiva il giocatore potrebbe rientrare subito proprio al Siena, club dal quale il Verona lo ha acquistato.
Al di là delle questioni strettamente legate all'organico gialloblù, la giornata di ieri ha riservato ulteriori sussulti al prossimo torneo cadetto. Piuttosto scontati, in verità.
ALL'INFERNO. Perché, anche qui ribadendo la bontà della linea accusatoria, i giudici federali hanno decretato la retrocessione in Prima Divisione Lega Pro di Lecce e Grosseto, già deferite per responsabilità diretta da parte dei due presidenti Pierandrea Semeraro e Piero Camilli relativamente alle partite Bari-Lecce del 15 maggio 2011 e Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010.
Quanto ai due presidenti, sono stati entrambe inibiti per cinque anni.
«Mors tua vita mea», commenterebbero i latini. Perché per due squadre che scivolano nell'inferno dell'ex Serie C ce ne sono altre due, appena retrocesse, che contano su un sollecito ripescaggio.
Si tratta di Vicenza e Nocerina, i cui tifosi hanno già srotolato i rispettivi vessilli.
Sempre che il presidente della Lega cadetta, Andrea Abodi, non decida diversamente, bloccando i ripescaggi e snellendo il campionato, che tornerebbe così al vecchio format a venti squadre. «La Lega di Serie B non può decidere da sola in merito a questa vicenda», riporta al proposito tuttomercatoweb.it riprendendo l'opinione di Abodi. «Un provvedimento di questo tipo è di diretta competenza del Consiglio federale, sentiti anche tutti i soggetti coinvolti in un'eventuale riforma di questo genere. Per quanto mi riguarda leggerò in dettaglio il dispositivo della Commissione disciplinare e proporrò un incontro con il presidente della Figc per discuterne le conseguenze. Non possiamo affrontare un argomento così delicato con la rappresentazione di un solo pensiero, di una sola opinione».
Abodi rassicura comunque tutti sulla celerità con la quale si muoverà la Lega: «L'orientamento sarà preso in brevissimo tempo, anche senza aspettare gli altri dibattimenti», ma «col presidente federale proverò a capire quando e come discutere, con tutti i soggetti coinvolti, di queste sentenze e delle eventualità di reintegrare l'organico a 22 squadre o lasciarlo a venti».
In tutti i casi l'inizio del campionato di Serie B non dovrebbe subire slittamenti, come invece ipotizzato da più parti.
SI PARTE IL 25. In un comunicato stampa diffuso ieri dallo stesso Abodi si precisa infatti che «la Lega Serie B, all'esito delle decisioni assunte dalla Commissione disciplinare nazionale della Figc che dispongono "l'esclusione dal campionato di competenza di Serie B 2012-2013" delle società Grosseto e Lecce», conferma che la data di inizio del campionato di Serie Bwin 2012-'13 è fissata per il 25 agosto, con il programma stabilito dal comunicato ufficiale numero 10 del 9 agosto 2012. A questo proposito», prosegue la nota, «sarà monitorata la posizione delle due società coinvolte al fine eventualmente di prendere in considerazione il solo slittamento delle loro gare».


Francesco Arioli

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