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09.08.2012

Coppia di finti clienti ruba i rotoli di catenine

SAN BONIFACIO. Furto con destrezza all'oreficeria Dalla Mura: in azione un uomo e una donna. Colpo da professionisti: hanno ingannato la titolare e poi sono riusciti a fuggire portandosi via oggetti d'oro per 35mila euro

L'oreficeria di corso Venezia presa di mira dai banditi FOTO AMATO

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San Bonifacio. Un furto da professionisti, quello messo a segno martedì attorno a mezzogiorno ai danni della nota oreficeria orologeria Dalla Mura, in corso Venezia, in pieno centro a San Bonifacio. «Mancava poco a mezzogiorno», racconta Anita Dalla Mura, contitolare del negozio con la sorella Antonella, «quando si è presentata in negozio una coppia, un uomo di circa 35-40 anni, di carnagione chiara, e una donna apparentemente di 40-45 anni, capelli lunghi e arruffati come una zingara, con una scollatura che metteva in mostra un vistoso rosario al collo con croce e medaglietta». I due, che parlavano spagnolo, inframmezzato a qualche parola in italiano, hanno chiesto di vedere delle catenine d'oro. «Dalla cassaforte nel retrobottega», continua Anita Dalla Mura, «ho prelevato due rotoli di catenine ma, aperto il primo, mi sono accorta che avevo sbagliato. Li ho riportati entrambi nel retrobottega per sostituirli, quindi sono tornata e ho messo sul banco le catenine. I due mi hanno fatto pesare una catenina, dopo avermi chiesto il prezzo. Nel frattempo la donna ha ricevuto una telefonata, che si è protratta a lungo, sempre in spagnolo. La cosa mi ha spazientito un po'. Alla fine mi hanno chiesto di aprire anche l'altro rotolo dicendo di voler spendere di più. Dopo un'altra discussione tra loro ne hanno finalmente scelto una di 724 euro. A quel punto», spiega l'orefice, «l'uomo ha aperto il portamonete, tutto stropicciato, ma vedendo che non aveva la somma necessaria mi ha detto che sarebbe andato in banca a cambiare i dollari». Uno sportello, infatti, si trova a pochi metri dall'oreficeria. L'uomo, una volta uscito, si è fermato davanti alle vetrine, mentre la donna è rimasta nel negozio. Quindi è rientrato per chiedere il prezzo di una collanina che era in vetrina. «Nel frattempo però», aggiunge Anita Dalla Mura, che aveva cominciato a insospettirsi, «avevo richiuso i rotoli e li avevo posati sull'angolo del bancone, dietro un espositore. Sono andata alla vetrina per controllare il prezzo. Ma, una volta tornata per riferirlo, i due sono usciti dicendo che sarebbero andati in banca a cambiare i dollari. Sono uscita insieme», conclude la derubata, «e loro si sono fermati di nuovo davanti alla vetrina. Immediatamente sono rientrata per controllare ma dei due rotoli di catenine dietro l'espositore, 700-800 grammi di oro, del valore di almeno 35mila euro, non c'era traccia». La donna è corsa all'esterno ma dei due banditi, che probabilmente avevano un complice fuori dal negozio, nessuna traccia. «Sono fuggiti a piedi. L'unica speranza è che le telecamere del Comune, installate sulla strada, abbiano registrato qualcosa. L'assicurazione purtroppo copre minimamente i furti con destrezza». Le catenine, in oro giallo e bianco, erano di pregevole fattura: grumette, veneziane, brillantate, vieri e altre, di 45-50 centimetri di lunghezza. Il furto è stato denunciato al comando della stazione dei carabinieri, che si sono subito recati sul posto per i rilievi. Non è la prima volta che l'oreficeria viene presa di mira. Quattro mesi fa un episodio analogo: una signora distinta, accompagnata da una donna più giovane, apparentemente una figlia, riuscì a rubare un rotolo di bracciali.


Gianni Bertagnin

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