02.08.2012
URBANISTICA. Il gigante svedese occuperà un´area di 600mila metri quadrati. Si comincerà con gli interventi sulle strade. I capannoni saranno demoliti, si salverà la torre Biasi. Giacino: «I dipendenti saranno assunti in zona»
Verona. Ikea pronta a sbarcare a Verona sud. Fa il primo passo l´iter progettuale dell´insediamento del gigante svedese dell´arredamento sui 600mila metri quadrati dell´area industriale Biasi, in gran parte già dismessa. Ieri la giunta ha esaminato il preliminare di accordo presentato dalla società immobiliare Arena 2010 e da Ikea, dando il via alla trattativa. La proposta di riqualificazione era stata presentata il 7 marzo scorso. Al termine dei lavori della giunta, il piano urbanistico è stato illustrato dal sindaco Flavio Tosi e dal vicesindaco Vito Giacino, presente il presidente della quinta circoscrizione Fabio Venturi.
Il piano è articolato in quattro comparti: insediamento Ikea e shopping center correlato, parco commerciale integrato, insediamento residenziale, valorizzazione della torre Biasi. Nell´area interessata, oltre al centro Ikea, quindi, troveranno posto uffici, strutture alberghiere, «ludico-ricreative» e residenziali. Ma quest´ultima parte, assicura Giacino, «verrà ridotta al minimo».
Il vicesindaco assicura che le prime opere a partire saranno gli interventi sulla viabilità, tutti a carico dei privati.
L´insediamento sorgerà tra il canale industriale Giuliari, via Vigasio e via Gelmetto ed è situato a sud del tracciato autostradale della A4, a nord della frazione di Ca´ di David, e ha un´estensione di 598.752 metri quadrati. Attualmente l´area è occupata dai capannoni della fonderia Fondver e dello stabilimento Biasi, quasi del tutto dismessi, per i quali sono necessari ingenti interventi di bonifica. Dalla demolizione si salverà la torre Biasi, di circa 5mila metri quadrati, la cui destinazione è da definire. Il progetto prevede la riqualificazione dell´area, la bonifica e la creazione di circa duemila posti di lavoro.
«Il personale dell´Ikea», sottolinea il vicesindaco, «sarà assunto nel raggio di alcuni chilometri, quanto agli attuali 130 dipendenti della Fondver, ovviamente, non c´è la certezza che tutti abbiano le caratteristiche professionali per essere riassorbiti dal nuovo centro commerciale, ma, a tale proposito», continua Giacino, «il promotore ha assicurato che si farà carico della loro riqualificazione professionale, anche con il reperimento di fondi europei, in vista di una ricollocazione sul mercato del lavoro. Ma va detto che le opportunità di occupazione saranno notevoli, basti pensare al fatto che il cantiere durerà anni».
A Palazzo Barbieri, inoltre, si sottolinea che il piano urbanistico «renderà possibile il recupero e la bonifica di una vasta area dismessa e potenzialmente inquinante, che difficilmente la proprietà, stante la difficile situazione economica, avrebbe potuto compiere».
«POLEMICHE STRUMENTALI». Durante la presentazione del progetto, il sindaco Flavio Tosi ha risposto alle critiche dei giorni scorsi, da parte di esponenti dell´opposizione.
«Questa è la dimostrazione della concretezza del progetto, a riprova che le polemiche innescate da qualche parte politica sono assolutamente strumentali e infondate. In un momento di grave difficoltà economica, questa proposta dei privati rappresenta un´opportunità unica di crescita economica e del potenziale occupazionale e conferma che la nostra città è un forte attrattore di investimenti in grado di creare un forte indotto per il territorio. Perdere questa occasione sarebbe un delitto e poiché per dimensioni si tratta di un progetto strategico», aggiunge il sindaco, «abbiamo già informato la Regione sull´avvio della trattativa».
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