02.08.2012
ASFALTO INSANGUINATO. L'incidente è avvenuto alle 19 a Miega di Veronella, Davide Venturini stava tornando a casa. Si era diplomato quest'anno Ha perso il controllo dell'Honda forse temendo che un'auto si immettesse sulla provinciale
Miega di Veronella: il luogo della ennesima tragedia. È uno stillicidio di vittime tra i «centauri» sulle strade veronesi
Miega di Veronella. Sbanda in sella alla sua moto e finisce prima contro un palo della luce e poi nel fossato, ad un paio di chilometri da casa. Così è morto ieri sera, pochi minuti dopo le 19 sulla provinciale 40b che collega Caselle di Pressana a Miega di Veronella, Davide Venturini, 19 anni, neodiplomato con il massimo dei voti al liceo «Cotta» di Legnago. Si allunga la scia di sangue dei giovanissimi sulle strade della Bassa. Proprio ieri pomeriggio erano stati celebrati i funerali di Paride Danieli, il 16enne deceduto sabato mentre stava rientrando a casa. Anche lui in moto. Davide stava rincasando, era in sella ad una Honda rossa di cui si è danneggiato soltanto il cupolino. Il ragazzo, invece, è andato a sbattere con la testa contro il lampione, l'unico lampione presente in quel tratto di strada. Il casco si è rotto. Il giovane è volato in un fosso che costeggia la provinciale. Ormai esanime, è finito in acqua. Simone Pasi che abita a pochi metri dal luogo dell'incidente, ha sentito la frenata ed è corso a vedere. Dall'incrocio tra la provinciale e via Giavone si era appena immessa un'auto, una Golf grigia guidata a M.B., 27 anni, di Cologna. Il conducente della vettura ha assistito atterrito alla scena. Assieme a Pasi si è gettato immediatamente nel fossato per soccorrere Venturini, ma era troppo tardi. Anche i medici del Suem, intervenuti sul posto sia con l'elicottero che con l'ambulanza, hanno dovuto arrendersi di fronte alle gravissime ferite riportate dal giovane motociclista. La tragedia si è fatta ancora più atroce quando, per puro caso, si sono trovati a passare di lì i genitori del 19enne, papà Guido e mamma Rosa. Hanno riconosciuto la moto e sono corsi a vedere il loro unico figlio, steso inerte sul ciglio della strada. Per i rilievi è giunta una pattuglia della Polizia stradale di Legnago. Dai primi riscontri sembra che fra la Golf del colognese e la moto di Venturini non vi sia stata alcuna collisione, ma saranno le indagini coordinate dal pm Giulia Labia a chiarire meglio la dinamica del sinistro. Nel frattempo entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro. Sono stati sentiti alcuni residenti della zona che hanno raccontato di aver udito la frenata e il botto. Hanno sottolineato la pericolosità della presenza di una cabina dell'Enel che oscura la visuale di chi si immette da via Giavone. E il giovane alla guida della Golf avrebbe dichiarato che non si era ancora immesso sulla provinciale al momento del transito del motociclista, quindi di non averne causato la sbandata. Resta però il grande dolore di una famiglia conosciuta nella frazione: Guido Venturini è il segretario dell'Associazione per Miega, un gruppo di volontari che anima le feste del paese e promuove eventi culturali. Davide era l'orgoglio dei suoi genitori e di quanti lo frequentavano. Un ragazzo d'oro, serio, impegnato, generoso. Aveva appena conseguito la maturità scientifica con 100/100 e si era iscritto alla facoltà di Fisica a Padova. Fra qualche giorno sarebbe partito con gli amici per le vacanze. Era un giovane posato, con una debolezza: la passione per la moto. Ieri è stata fatale.
Paola Bosaro
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