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27.07.2012

Suv travolge bici e scooter
Quattro feriti, uno in fin di vita

UN POMERIGGIO DI PAURA. Il veicolo impazzito ha imboccato via Garibaldi contromano sotto gli occhi terrorizzati di decine di persone. Il conducente della vettura è stato colto da malore e ha perso il controllo. Coinvolta una donna incinta La motociclista è stata trascinata per dieci metri

Il Suv che per un malore del conducente ha imboccato contromano via Garibaldi travolgendo uno scooter schiacciandolo e trascinandolo per metri FOTOSERVIZIO DIENNE

Il Suv che per un malore del conducente ha imboccato contromano via Garibaldi travolgendo uno scooter schiacciandolo e trascinandolo per metri  FOTOSERVIZIO DIENNE
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Verona. Quattro le persone in ospedale, una gravissima. È questo il bilancio dell'incidente che è avvenuto ieri sera intorno alle 18.30 in zona Duomo.  Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia municipale, intervenuta sul luogo insieme agli agenti della polizia di Stato, un suv, Bmw X3 blu, dopo aver superato ponte Garibaldi ha imboccato contromano l'omonima via travolgendo prima una donna in sella a uno scooter 125, poi una ciclista e infine, in modo più lieve, una donna incinta che stava passeggiando con un'amica, rimasta illesa.  Momenti di terrore puro per i passanti e per le persone che si trovavano nei negozi della via in quel preciso istante e che hanno visto l'auto fuori controllo sfrecciare e travolgere tutto quello che incontrava senza dare l'impressione di volersi fermare. Ma uno dei passanti è riuscito ad avere la prontezza di riflessi e la freddezza di spirito tale da rincorrere l'automobile, aprire la portiera della parte del conducente e spegnere il veicolo. All'interno c'era un veronese di 72 anni, C.Z., in grave choc, probabilmente un malore neurologico (forse un ictus), in preda a convulsioni e con lo sguardo perso nel vuoto. I soccorritori lo hanno subito trasportato al Polo Confortini dove si trova tuttora ricoverato per le sue condizioni. A terra, due donne: la più grave, Maria Beatrice Gattoni, dirigente medico dell'Ulss 20, 57 anni appena compiuti, residente in quartiere Catena, che si trovava in sella alla sua bicicletta Zanchi bordeaux quando è stata travolta dall'auto sul lato sinistro di via Garibaldi poco prima di palazzo Miniscalchi Erizzo. A giudicare dalle condizioni dell'auto è possibile che sia stata sbalzata anche sul cofano prima di finire a terra. La donna è stata subito soccorsa dagli operatori del Suem 118 e portata all'ospedale di Borgo Trento dove è stata operata d'urgenza. Le sue condizioni, fino a ieri in tarda serata, erano giudicate molto gravi ed era considerata in pericolo di vita.  L'altra donna, Annamaria Pighi, 45 anni di San Giovanni Lupatoto, impiegata all'Unicredit, era appena uscita dal parcheggio interno di palazzo Miniscalchi Erizzo in sella al suo scooter e si trovava all'altezza della «Bottega della Renga», all'inizio di via Garibaldi, quando è stata investita frontalmente dal suv e trascinata fino all'osteria «Pane e vino», una decina di metri più avanti.  Qui l'impiegata della banca è stata sbalzata dal motorino ed è rimasta a terra schiacciata contro i tavolini e le sedie del locale che si trova all'incrocio con via Barchette. Proprio al crocevia c'era anche un segnale di inizio lavori, anch'esso abbattuto e finito insieme alle altre «macerie» mentre la carcassa del motorino è stata trascinata lungo tutta la via fino a fine corsa.  La scooterista ha riportato fratture e diverse escoriazioni e ferite, ma le sue condizioni non risultano gravi.  Solo più tardi è stata soccorsa anche L.S. una trentenne incinta che, sfiorata dall'auto, ha riportando una lieve ferita al piede, ma è stata colpita più che altro dalla paura al punto da sentirsi male. Infatti la ragazza si è rifugiata nel vicino negozio di tappeti dove poi è stata visitata dagli operatori dal 118 e portata in ginecologia per i controlli del caso. La scena che si è presentata ai soccorritori del 118, agli agenti della municipale che hanno eseguito i rilievi, e della polizia di Stato intervenuta a supporto, era di quelle capaci di bloccare le parole in gola. La stretta e antica via Garibaldi, pareva infatti ridotta a un campo di battaglia: c'era un'ampia chiazza di sangue al centro della strada - all'altezza del palazzo Miniscalchi Erizzo - mentre lungo quasi tutta la via erano disseminati pezzi della bicicletta e del motorino - praticamente irriconoscibile - il cui scheletro, tranciato in due, era rimasto schiacciato e incastrato sotto il suv, tra la ruota sinistra anteriore e la scocca dell'auto.  Per terra, per circa 30 metri, pezzi di fioriere e sedie della vicina osteria «Pane e Vino» in frantumi, mescolate alla visiera del casco e a una scarpa, una ballerina bianca, abbandonata dalla scooterista travolta oltre a un paio di ciabatte, probabilmente appartenenti alla ciclista.


Giorgia Cozzolino

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