04.07.2012
Il neosegretario: «La mia ambizione è esportare in Veneto, Piemonte e Lombardia l’esperienza scaligera, per diventare il partito egemone del nord e cambiare la forza contrattuale rispetto a Roma e Bruxelles»
Verona. «Io ho l'ambizione di riportare la Lega non solo ai fasti e ai consensi degli scorsi anni, ma molto di più. Voglio far diventare la Lega forza di aggregazione anche di movimenti che non sono la Lega», insomma «estendere il modello Verona». Lo ha detto il segretario della Lega, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
«Il modello Verona si può estendere a Piemonte, Veneto e Lombardia? Questa - ha sottolineato - è la mia ambizione».
«Non ci sono scambi, minacce o provvedimenti disciplinari. Abbiamo l’ambizione di diventare il partito egemone del Nord, come la Csu in Baviera o CyU in Catalogna, e per fare questo vogliamo governare i nostri territori». Roberto Maroni nega «accordi sottobanco» con il PdL per la tenuta della Lombardia. «Se comando a casa mia e le Regioni del nord diventano un’area omogenea, la forza contrattuale rispetto a Roma e a Bruxelles cambia. Siamo - aggiunge - la Regione più ricca dell’Europa».
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