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30.06.2012

Tassa di soggiorno
E' conto alla rovescia

TURISMO. Gli albergatori protestano e parlano di settore penalizzato, mentre l'associazione B&B lamenta il fatto di dover pagare quasi come un cinque stelle. Sul nuovo balzello e sulle aliquote Irpef si annuncia scontro. I turisti potrebbero cominciare a pagare da agosto: introito stimato 2 milioni

Un turista paga il conto in albergo: arriverà la tassa di soggiorno

Un turista paga il conto in albergo: arriverà la tassa di soggiorno
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Verona. In agosto via alla tassa di soggiorno, ma sulle aliquote si profila scontro in Consiglio comunale. Una parte della minoranza consiliare, in particolare Pd e Sel, annuncia mozioni e ordini del giorno, per correggere gli importi dell'imposta annunciati dalla Giunta per far pagare alberghi, campeggi, affittacamere e bed and breakfast. Il balzello sui turisti si pagherà al massimo per cinque notti. Chi pernotta oltre cinque notti pagherà comunque per cinque. La tassa sta già dividendo le rappresentanze degli operatori. Gli albergatori la contestano, ritenendola penalizzante per il settore. E l'associazione dei B&B si sente penalizzata in quanto quelle strutture pagherebbero due euro e mezzo a notte, cioè a metà strada fra un albergo a quattro stelle (due euro a notte) e a cinque stelle (tre euro). Gli stessi albergatori peraltro evidenziano che l'offerta ricettiva a Verona è lievitata a dismisura proprio per il proliferare dei B&B: a Verona ce ne sono 255, con 755 camere, come sette hotel. Ce n'è abbastanza, dunque, per infiammare sia il Consiglio sia il confronto fra Comune e categorie economiche. Dall'imposta sui turisti, lo ricordiamo, l'Amministrazione punta a introitare circa due milioni all'anno. Intanto la commissione bilancio e finanze del Consiglio comunale ha approvato il Regolamento dell'imposta di soggiorno, con un emendamento che prevede già agevolazioni (è la Giunta a fissare le aliquote) rimandando poi al Consiglio comunale eventuali modifiche agli importi. Hanno votato a favore i gruppi di Lega, Civica Tosi e Movimento 5 stelle, contro Pd e Sel (quindi 24 sì e otto contrari), quindi il Regolamento è passato. La commissione ha approvato anche il Regolamento sull'addizionale Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche, versata allo Stato che poi la gira ai Comuni) che nei giorni scorsi la Giunta aveva cambiato rispetto alla prima stesura. Non più una aliquota uguale per tutti — sarebbe comunque raddoppiata, dallo 0,30 allo 0,60 per cento — introducendo un'addizionale in base al reddito, esentando chi prende fino a 10mila euro e stabilendo un'aliquota progressiva. Hanno votato a favore i gruppi Civica Tosi e Lega, contro Pd, Sel e Movimento 5 stelle (quindi 21 voti contro 11). Alla commissione, presieduta da Cristiano Maccagnani (Lega Nord) era presente l'assessore alle finanze Pierluigi Paloschi, che ha illustrato i due regolamenti (addizionale Irpef e tassa di soggiorno). Quello sulla tassa di soggiorno contiene già un emendamento «che esenta i portatori di handicap non autosufficienti — che non pagano l'imposta — dal presentare certificato medico», e i titolari di alberghi in cui alloggiano persone che stanno svolgendo terapie sanitarie di richiedere un certificato medico: basterà una autocertificazione del malato e del suo accompagnatore. Michele Bertucco e Mauro De Robertis, capigruppo rispettivamente di Pd e di Sel, hanno contestato la scelta dell'Amministrazione di non fornire alla commissione tutta la documentazione con gli importi. Lunedì, intanto, in commissione bilancio approderà il regolamento dell'Imu.


Enrico Giardini

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