29.06.2012
Gentile sindaco, questa mattina mia nonna è morta. Aveva 94 anni, lascia un
marito novantottenne. In questa dolorosa giornata io ed i miei familiari ci
siamo imbattuti in una difficoltà tanto imprevista quanto iniqua. Ci è stato
comunicato che non era possibile provvedere alla cremazione senza
l'autorizzazione di mio nonno presso il comune. Può immaginare quanto ci sia
costato chiedere al nonno di uscire (lui invalido al 100%) in un giorno come
questo!?!?!?!?
Ma che sorta di legge vige? Quali preoccupazioni si celano dietro questa
rigidità nel concedere la cremazione dietro una semplice delega? O forse si
nascondono le spire di una Chiesa che pensa solo al proprio interesse
piuttosto che rendere accettabile e meno doloroso questo momento? Immagino
che Lei non sia responsabile direttamente, ma, venendo a conoscenza di
questa situazione, che mi risulta non essere la prima da quando è stata
recepita la legge regionale, spero possa interessarsi alla questione.
Con la Sua legislatura la qualità della vita dei veronesi è migliorata,
spero vivamente possa volgere l'attenzione anche in quelle anse burocratiche
che riguardano la morte.
Grazie per l'attenzione.
Eliana Battaglino
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