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27.06.2012

Italia-Germania, sul lago è quasi un derby

L'EVENTO. Domani sera nelle strutture ricettive del lago tutti bloccati davanti al video. Nessun maxi schermo nelle piazze: i Comuni non hanno soldi da spendere. Bar, campeggi e alberghi hanno già provveduto a installare grandi televisori per far vedere ai clienti tedeschi la semifinale del campionato europeo

Folklore tedesco: domani sera tante ragazze tiferanno così

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Lago di Garda. Sale l'attesa per la regina di tutte le sfide. Da una parte gli azzurri dall'altra i panzer. In mezzo uno spread che fa paura all'Italia ma non ai tifosi dello Stivale.  Sul Garda intanto il clima è torrido ma solo per colpa di «Caronte», non tanto per la semifinale domani dei Campionati Europei con la Germania alla ricerca della rivincita contro Buffon e soci.  Certo, l'avvicinarsi della partita fa aumentare le auto in transito sulla Gardesana pronta ad esibire, fuori dai finestrini, una o più bandierine nera-rossa-oro. Il tutto condito di strombazzate, di solito a ridosso di una delle innumerevoli rotonde che tassellano la regionale 249. Un tocco rumoroso sopportato con il sorriso sulle labbra dai residenti che s'affidano all'italico carattere, più che al «cucchiaio» di Pirlo, per sognare l'ennesima vittoria contro i giovani leoni di mister Low.  Turisti d'oltralpe che tra un bagno nel lago o un tuffo in piscina, presenti ormai in tutte le strutture ricettive extralberghiere, si dilettano tra una birra e l'altra ad assaporare l'attesa con la ferma convinzione di lasciare questa volta gli italiani a bocca amara.  Aspettando il verdetto del campo gli operatori economici si fregano le mani pensando agli incassi della serata che comunque vada a finire sarà un inno alla salute delle casse dell'azienda. Si sa come vanno le cose in questi casi: vittoria o sconfitta va salutata o annegata in un boccale di birra. Di certo i Comuni della Riviera degli Olivi non hanno improntato nulla, nelle piazze dei paesi, per animare domani la notte della grande sfida. I motivi? Più di uno. Innanzitutto la quantità industriale di tv al plasma che pullulano nei bar, ristoranti e alberghi. Nessuno ne è privo. Anzi.  Nello stesso locale fanno capolinea più di un apparecchio televisivo in modo da «servire» tutti i tavolini anche quelli nell'angolo triste dell'esercizio o posizionati in plateatici improvvisati. Televisori sufficienti anche a rapire i passanti della via senza per questo dover approntare particolari maxischermo con il rischio di un eccessivo raggruppamento di gente e i relativi ed eventuali problemi d'ordine pubblico.  E poi, con i tempi che corrono, le amministrazione comunali hanno difficoltà a trovare nelle pieghe del bilancio qualche centinaia di euro per installare degli schermi giganti. Un pensiero quest'ultimo sposato da più di un amministratore. «No, nessun maxischermo. Ci sono le gelaterie e i bar in grado di soddisfare le richieste dei tanti tifosi che si riversano in paese», commenta l'assessore al turismo di Brenzone Paolo Formaggioni che da buon esercente ha già pensato come suddividere le tifoserie. «Da una parte gli italiani, dall'altra i tedeschi con la telecronaca rigorosamente in italiano, prodotta da Mamma Rai.  Più servile l'atteggiamento di un albergatore di Bardolino. «A parte che in casa ho quasi tutti turisti tedeschi non c'è dubbio che gli ospiti vadano sempre trattati come tali e pertanto la diretta sarà in lingua tedesca. I miei dipendenti? Beh per loro installerò una seconda tv». Qualche chilometro più avanti, a Magugnano, Giorgio Consolini, presidente della Federalberghi Garda Veneto assicura: «Per l'occasione ho installato schermi più grandi. Sarà a prescindere dal risultato finale una grande festa. I tedeschi sono molto carichi e si stanno già gustando la rivincita dei Mondiali del 2006. Se vincono gli offro la birra».  Sarà un clima meno ovattato quello che si preannuncia nei campeggi.  «Le prenotazioni alla tavola calda abbondano», ammette Stefano Zoccatelli che ha in gestione il bar all'interno del campeggio La Rocca a Bardolino. D'altronde un plasma a 52 pollici illumina tutto il locale.  A Lazise, ai Piani di Clodia, è da inizio Europei che un maxi schermo accompagna le notti europee dei tedeschi che affollano la struttura a quatto stelle all'aria aperta. E lì si ritroveranno domani sera i tifosi di Ozil e compagni per una notte da cuori forti.  Chi invece sembra rimanere insensibile alla gesta pedatorie del vecchio Continente è il primo cittadini di Peschiera del Garda Umberto Chincarini: «Ma quali maxischermo, quali tv? L'Europa non esiste e per me non esistono nemmeno i campionati Europei. Purtroppo». Alla faccia dei venti milioni d'Italiani che hanno assistito all'ultima gara azzurra contro l'Inghilterra.  


Stefano Joppi

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