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22.06.2012

Lago, cinque morti in due giorni
L’estate comincia in tragedia

Due pescatori dispersi nel Bresciano, un surfista annegato a Limone, un cadavere affiorato sulla costa a Malcesine. E solo ieri la tragedia del giovane africano annegato a Torri

Motovedetta della Guardia Costiera sul Garda

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Verona. Inizio d’estate con tragedie sul Garda. Oggi è stato recuperato il corpo di uno dei due pescatori dispersi da giovedì. I soccorritori l’hanno individuato vicino al porto di Colombare di Sirmione. Le ricerche proseguono per individuare anche il secondo pescatore. I due, un 50enne di Desenzano e un 55enne di Pozzolengo, erano usciti in barca giovedì sera per una battuta di pesca e non avevano più fatto ritorno.
E intanto si registra un’altra tragedia sul Garda: oggi a Limone intorno alle 11.30 è annegato un surfista, il cui corpo è stato recuperato dalla Guardia Costiera e dalla motovedetta della Polizia. Solo ieri, alla Baia Stanca di Torri, aveva perso la vita un giovane della Costa D'Avorio, Mohamed Mahmud, di 16 anni, da anni in Italia: sdraiato sul materassino era sceso in acqua, venendo quindi trasportato al largo dalla corrente. All’improvviso il materassino si è sgonfiato e il giovane, il quale non sapeva nuotare, è finito in acqua. Inutili i tentativi degli amici per salvarlo: il suo corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco di Bardolino con il supporto dei Carabinieri di Torri.
L’ultima vittima della lista porta con sé anche un mistero: nella mattinata di oggi, sul litorale di Malcesine, è affiorato un altro cadavere. Ancora nessuna notizia sulla sua identità, sui cui gli inquirenti stanno indagando. Tra le ipotesi, a parte la possibilità (seppure abbastanza remota) che si tratti del secondo pescatore disperso resta aperta anche un'altra possibilità legata alla scomparsa, nei mesi scorsi, di tre velisti tedeschi inghiottiti da una bufera sul lago: solo due dei cadaveri vennero recuperati. Ciò che è certo è che il Garda, come spesso messo in evidenza dalla Guardia Costiera e dalle altre forze dell’ordine, si conferma un bacino insidioso, da affrontare, da parte di bagnanti e diportisti, senza alcuna sottovalutazione e tenendo sempre presenti le regole della prudenza.

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