17.05.2012
I bolidi storici attraversano il centro di Verona con tappa in piazza Bra. Segui il percorso sulla mappa interattiva
Verona. Dalle 20 l'arrivo in Bra delle auto della Mille Miglia storica. Mandate le foto dei bolidi che passano in città all'indirizzo letuefoto@larena.it.
Il corteo aperto da 120 Ferrari granturismo che partiranno da Desenzano. Seguono, poco prima delle 20, quasi 400 auto storiche partite da Brescia e costruite dal 1927 al 1957. Le vetture entreranno in città da Borgo Milano transitando poi da circonvallazione Maroncelli, Porta Palio, corso Cavour, Portoni Borsari (verranno rimosse le catene e i paletti), piazza Erbe, via Cairoli, via Nizza, lungadige Rubele, stradone San Fermo (nel senso opposto alla normale viabilità) piazza Bra, corso porta Nuova, via Cesare Battisti, via Santa Trinità, via dei Montecchi, lungadige Capuleti, ponte Aleardi, via Torbido e poi San Michele e San Martino verso Vicenza.
DIRETTA TELEARENA E CENA DI GALA. La gara sarà seguita da una diretta televisiva organizzata da TeleArena. L'Automobile Club Verona organizzerà in Municipio una cena di gala. Davanti al Comune sarà allestito il controllo orario, con i commissari di gara che ritireranno la tabella di marcia dai rispettivi navigatori e effettueranno il timbro di avvenuto passaggio. Verso le 19 annunciato l'arrivo di Flavio Tosi su una rossa Ferrari spider Italia.
LA STORIA. Dal 1927 al 1957 la Mille Miglia che stasera arriverà a Verona è stata una corsa di velocità su strada. Lunga 1600 chilometri, la gara partiva da Brescia, raggiungeva Roma e tornava poi nella città lombarda da dov'era partita, senza alcuna sosta, solo il tempo necessario per i rifornimenti di benzina. Alla Mille Miglia partecipavano campioni consacrati e semplici appassionati. Bastava iscriversi, dipingere il numero di gara su cofano e portiere e poi via, nella notte buia, a un minuto uno dall'altro. Negli anni della Mille Miglia di velocità l'ora di partenza da Brescia corrispondeva al numero di gara dipinto sulle porte. Così 230, voleva dire che il "via" era scattato alle due e mezzo del mattino. Questo semplice metodo permetteva a tutti gli italiani assiepati lungo il percorso di capire al volo, in un'epoca senza tv, telefonini e internet, chi conduceva la corsa.
ISCRIZIONE: OTTOMILA EURO. La lista dei 382 equipaggi viene stilata attraverso un sistema basato su caratteristiche storiche, sportive, tecniche e sull'anno di costruzione: la precedenza viene data ai modelli che corsero effettivamente almeno una delle Mille Miglia di velocità tra il 1927 e il 1957 o a quelli che, pur non avendo disputato la corsa, appartengono al medesimo modello. Quest'anno sono tre le tappe della corsa: la prima oggi da Brescia a Ferrara, poi da Ferrara a Roma e infine il tappone unico da Roma a Brescia. Furono due gli incidenti più gravi che funestarono la Mille Miglia. Uno capitò a Bologna nel 1938 e Mussolini vietò la corsa per un anno. La spallata decisiva arrivò nel 1957 quando la Ferrari del marchese De Portago provocò la morte di undici persone (di cui cinque bambini) a Guidizzolo, vicino Goito, a mezz'ora d'auto da Verona. Seguirono tre edizioni di regolarità nel 1958, 1959 e 1961. Negli anni Sessanta Enzo Ferrari propose di organizzare la Mille Miglia sulle autostrade, ma la sua idea incontrò una tiepida accoglienza da parte delle autorità sportive. La rievocazione della Mille Miglia è iniziata nel 1977, prima in edizione biennale, poi annuale. Le auto sono le stesse delle gare di velocità, i piloti invece sono perlopiù collezionisti. La tassa d'iscrizione costa quasi 8000 euro, più benzina e meccanici al seguito per tre giorni.D.CA.
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