24.04.2012
RISSA. Tre marocchini su un´auto sabato sono entrati nel piazzale del Berfi´s a forte velocità. Il poliziotto si era avvicinato per placare gli animi ed è stato colpito. Uno era fuggito dall´ospedale: arresti legittimi e custodia in carcere
Verona. Sono arrivati sgommando nel piazzale del parcheggio del Berfi´s senza preoccuparsi del fatto che fuori c´erano parecchie persone che stavano attendendo di entrare in discoteca. Sono finiti contro un pilastro e quando uno degli addetti alla sicurezza si è avvicinato alla Fiat Punto condotta da Larbi Erradi sono stati colpiti da un pugno in pieno volto. La situazione è poi degenerata perchè il conducente ha inserito la retromarcia cercando di investire anche il secondo addetto alla sicurezza. Non si sono calmati nemmeno quando un poliziotto, che quella sera non era in servizio, si è avvicinato e qualificato: Erradi, Ibrahim Zaari e Issam Zakouri hanno aggredito anche lui. Questa la ricostruzione contenuta nel verbale di arresto dei tre accusati oltre che del reato di rissa anche per detenzione di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Uno è stato condotto in carcere già nella notte di sabato, gli altri due ricoverati in ospedale, lo stesso dal quale Zakouri era fuggito poco prima del raid notturno: nel braccio aveva ancora la cannula con la farfalla utilizzata per la somministrazione di liquidi. Ieri mattina però l´udienza di convalida si è svolta in carcere, davanti al gip Rita Caccamo, per tutti e tre. E al termine il magistrato ha disposto che Erradi venisse riportato in ospedale (dove è piantonato) in attesa di poter andare in carcere, Zaari resta a Montorio e anche Zakouri, qualora fossero necessarie cure non praticabili in carcere, potrà essere trasferito in un idoneo centro clinico dell´amministrazione penitenziaria. Ma per tutti e tre ha mantenuto la custodia cautelare. Un episodio relativamente il i tre indagati (difese Cazzola e Vajola) hanno fornito versioni completamente diverse: Zaari ha ammesso che si fosse verificata una rissa alla quale però ha detto di non aver partecipato perchè era seduto sul sedile posteriore, ha anche sostenuto di non sapere che gli altri due connazionali avessero droga con sè perchè li aveva incontrati mezz´ora prima dei fatti. Al magistrato ha spiegato di non aver compreso il motivo dell´arresto perchè solo Erradi avrebbe colpito gli addetti alla sicurezza e di non sapere chi invece aveva colpito il poliziotto. Prima di salire in auto aveva bevuto da solo una bottiglia di sambuca e aveva accettato un passaggio per andare a dormire. Erradi, il conducente, ha negato qualsiasi accusa, ha sostenuto di essere stato aggredito, una volta giunto nel parcheggio del Berfi´s (era lì perchè aveva un appuntamento con un tale Stefano), da più addetti alla sicurezza che lo hanno estratto a forza dall´abitacolo, di aver bevuto nel pomeriggio insieme agli altri due. Versione analoga quella che al gip ha raccontato Zakouri: ha sostenuto che appena arrivati nel parcheggio sono stati aggrediti e picchiati da dieci-dodici persone, di aver bevuto due birre insieme agli altri due e di averli incontrati sul piazzale dell´ospedale. Il giudice, rilevando che le versioni contrastano con quanto riportato nel verbale e con le dichiarazioni delle persone offese e che la droga presente in macchina probabilmente era destinata a qualche avventore del locale in cui i tre volevano entrare, «reputato che risulta connotata l´indole violenta ed aggressiva dei tre» ha ritenuto che solo il carcere potesse essere misura adeguata e idonea.F.M.
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