18.04.2012
DISAGI. Il recapito della corrispondenza nel quartiere non funziona. Cittadini arrabbiati, ecco come sporgere reclamo. In via Anzani non lo si vede da 20 giorni, residenti preoccupati per le comunicazioni fiscali. Le Poste: «Non ci risultano zone scoperte dal servizio»
Verona. C'è chi si lamenta, e sono i più. E c'è chi ironizza spiegando che «tanto, via posta, arrivano solo bollette e che quindi non avere lettere nell'apposita buca per giorni, può essere addirittura rassicurante». Quel che è certo è che il postino in via Anzani, in borgo Trento a pochi passi da piazza Vittorio Veneto, «non lo vediamo da oltre venti giorni. E la posta non viene recapitata da altrettanto tempo», denunciano alcuni residenti. «Quando il vecchio portalettere era ancora in servizio, non avevamo mai avuto problemi. Poi è stato spostato e da allora si sono susseguiti vari impiegati. Il servizio pur con qualche contrattempo funzionava però ancora discretamente bene. Ora invece il buio totale. Mi hanno addirittura detto che il servizio è stato affidato ad un'altra ditta che però non lo svolgerebbe in modo adeguato. La causa del problema non la conosco io, la saprà chi di dovere. Ma la posta deve tornare al più presto ad essere regolarmente distribuita», denuncia una signora, residente al numero 21. Ma anche all'inizio della strada, tra gli abitanti c'è chi conferma il mancato recapito della posta. «È vero che la buca delle lettere è vuota ormai da giorni. Non avevamo dato troppo peso alla questione perché il grosso della corrispondenza arriva in azienda, più che a casa. Ma effettivamente stiamo aspettando delle comunicazioni dalla scuola di nostro figlio che ancora non sono arrivate», aggiunge una coppia che abita dall'altro lato della strada, quello dei numeri civici pari. «Sono vari mesi però che il servizio funziona a singhiozzo. Ricordo di aver sollecitato l'arrivo di più di un numero della rivista a cui siamo abbonati. E poi è capitato che arrivassero i due numeri uguali a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro». Se nelle scorse settimane il disservizio è stato tollerato, ora il disagio inizia a farsi sentire con insistenza. E si capisce perchè: in viaggio tra aziende, uffici postali e gli indirizzi di molti lavoratori ci sono i Cud, ovvero i documenti necessari per poter compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. «Ho un appuntamento con il commercialista che non posso prorogare, ma sto appunto aspettando da giorni e giorni di ricevere il Cud», dice Maria Letizia Rasia. Dalle Poste, però, fanno sapere che «non risultano esserci zone scoperte» e che «il personale in servizio c'è e sta lavorando». Tuttavia, «ci scusiamo per eventuali disagi e invitiamo a segnalare qualsiasi disservizio». Se di inefficienza si tratta, potrebbe quindi essere addebitata direttamente al personale preposto a recapitare le lettere. Il problema, infatti, sembra non riguardare solo via Anzani ma anche altre strade di borgo Trento, come testimonia un'altra lettera arrivata al nostro giornale da parte di un lettore, residente in via generale Gaetano Giardino, una traversa di via Todeschini, poco distante da via Anzani. I reclami possono comunque essere inoltrati nell'ufficio postale più vicino, dove esistono dei moduli specifici e dettagliati da compilare. Oppure, chiamando il numero 804160 e anche attraverso internet sul sito delle Poste Italiane.
Ilaria Noro
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