18.04.2012
TRASPORTI. Nel conto ritardi, soppressioni e inadempienze. Stangata da un milione mezzo. L'assessore Chisso: «Cifra restituita ai pendolari sotto forma di sconti»
Verona. Gli utenti del servizio ferroviario regionale del Veneto hanno avuto motivi per almeno 1.520.397,90 euro di lamentare ritardi, mancate comunicazioni, sovraffollamento e altre inadempienze contrattuali da parte di Trenitalia nel corso del 2011. Lo ha sancito la Giunta regionale che, su iniziativa dell'assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha irrogato una sanzione di quella entità alla società ferroviaria che gestisce il servizio sulla base di un contratto sottoscritto con la Regione. «Il calcolo della multa, che come di consueto restituiremo ai pendolari sotto forma di sconti sugli abbonamenti», ha spiegato l'assessore, «è il risultato del monitoraggio sulla qualità del servizio svolto, in relazione a violazioni contrattuali riguardanti gli standard di qualità delle prestazioni». L'entità complessiva della sanzione deriva da multe per 1.424.347,90 euro relativamente al cosiddetto Lotto 2, dei quali 1.092.259,68 euro per mancato rispetto della puntualità e 332.088,22 euro per soppressione di servizi, e di 37.450 euro per il Lotto 1. Altri 58.600 euro si riferiscono alle inadempienze verificate tramite i controlli effettuati dalla Direzione Mobilità, nell'esercizio del potere di vigilanza. «Ribadisco che Regione e pendolari pagano per il servizio svolto», ha detto l'assessore, «sulla base di un contratto sottoscritto dalle parti che purtroppo più volte non è stato rispettato. Il servizio non è sottopagato, per intenderci, ma è il risultato di impegni reciproci delle parti firmatarie, una delle quali dimostra di avere problemi nell'effettuare quanto si è impegnata a fornire. Poichè questo penalizza gli utenti, come in passato abbiamo deciso di risarcirli almeno in parte dei disagi sopportati, restituendo loro in forma di sconti l'importo della sanzione».
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