18.04.2012
VIABILITÀ. L'assessore all'Edilizia pubblica, Di Dio, e i vertici dell'Agsm in sopralluogo al cantiere. L'intervento serve per adeguare il manufatto alle norme antisismiche. A ottobre verrà riaperto completamente al traffico. Da questa mattina viene spostato il senso unico sull'altra corsia. A fine lavori sarà sei metri più largo
Verona. Ponte San Francesco, siamo a metà dell'opera. Ovvero, la metà del ponte che guarda verso valle, con le due corsie allargate più la nuova pista ciclopedonale, è terminata. In poco più di un anno, sono stati eseguiti l'ampliamento della sede stradale, lo spostamento dei sottoservizi, e la costruzione ex novo della pista, con il rafforzamento dell'infrastruttura per l'adeguamento sismico. Il cantiere adesso trasloca sull'altra metà del ponte, quella a monte, dove verrà fatto altrettanto. Nel frattempo, da questa mattina alle 5, i veicoli possono prendere possesso del tratto rinnovato. Non cambia molto rispetto a ora: permane il senso unico di marcia da via dell'Autiere verso lungadige Galtarossa. E nonostante le corsie rinnovate siano due, il traffico potrà utilizzarne una sola, la più esterna. L'altra serve a garantire lo spazio necessario alle manovre nel cantiere. Via libera a pedoni e biciclette sulla nuova pista a lato della carreggiata. TEMPISTICA. Ma se per la prima metà dell'opera c'è voluto oltre un anno, per vedere il ponte finito dovremo aspettare il 2013? L'assessore all'Edilizia pubblica Vittorio Di Dio, ieri in sopralluogo con i vertici dell'Agsm, assicura che ponte San Francesco sarà restituito alla viabilità entro quest'anno. Il prossimo autunno, più precisamente. «Sotto la parte appena terminata passava il gasdotto che alimenta l'acciaieria. Lo spostamento, che non doveva rischiare di sospendere la fornitura, ha richiesto tempo. Sull'altra parte non c'è questo problema». INTERVENTI. Come si presenterà ponte San Francesco, una volta terminato? Lo illustra l'assessore Di Dio, insieme ai vertici di Agsm: il presidente Paolo Paternoster, il vice Mirco Caliari, e il direttore generale Giampietro Cigolini. Partiamo da ciò che si vede: «Il ponte sarà dotato di quattro corsie, due per senso di marcia, per un totale di 14 metri di larghezza, più le piste ciclopedonali sui due lati della carreggiata, rialzate di circa mezzo metro rispetto alla strada, per aumentarne la sicurezza», spiega Di Dio. Nel complesso, il ponte risulterà sei metri più largo di prima. Ciò è dovuto all'ampiezza delle piste, tre metri ciascuna, montate su sei archi di acciaio collegati alla struttura preesistente, come due poggioli. Poi c'è la parte che non si vede, quella che sta sotto il ponte. «Agsm ha posato le condotte del teleriscaldamento che provengono dalla centrale di cogenerazione di Basso Acquar», spiegano Paternoster e Cigolini. Sotto scorrono pure la rete del gas e quella elettrica che alimenta i nuovi lampioni a led. IN NUMERI. Il rinnovamento di Ponte San Francesco, necessario per adeguarlo alle nuove norme antisismiche del 2008, costa tre milioni e 350mila euro. L'operazione prevede il rafforzamento delle solette portanti e dei pilastri e l'impermealizzazione della struttura. Per fare ciò, si sono impiegati mille metri cubi di calcestruzzo, 230 tonnellate di armature d'acciaio per calcestruzzo e 120 tonnellate di acciaio per le carpenterie strutturali. Di Dio conclude: «Per il collaudo statico, eseguito qualche giorno fa con esito positivo, sono stati parcheggiati sul ponte otto autoarticolati di 56 tonnellate ciascuno. Ponte San Francesco accede, così, alla prima categoria, e questo significa che su di esso può transitare qualsiasi mezzo. È il primo e l'unico ponte a Verona con queste caratteristiche».
Lorenza Costantino
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