19.03.2012
TERREMOTO. Dopo i fenomeni dei mesi scorsi, ritorna la preoccupazione nella zona. Il sisma di 3.1° con epicentro tra Brentonico e Avio è stato avvertito a Ferrara, Dolcè, Brentino, sul Lago, in Valpolicella e in città
Verona. La terra torna a muoversi sulle rive dell'Adige e anche sul Baldo. La scossa, di magnitudo 3.1, registrata ieri nel basso Trentino alle 17, è stata distintamente percepita a Ferrara di Monte Baldo e anche a Brentino Belluno e Dolcé fino in Valpolicella, nella zona del lago e anche in città.
L'epicentro, con profondità di circa 10 chilometri, è stato tra Brentonico ed Avio, proprio ai confini con la nostra regione, secondo secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia mentre dalle verifiche della Protezione civile, non risultano danni a persone o cose. Lo confermano i vigili del fuoco in Trentino, che hanno ricevuto numerose telefonate di persone che hanno chiesto consigli sul comportamento da tenere e su eventuali rischi, ma non hanno riferito di danni. Nessuna telefonata di panico, invece, al Comando stazione dei carabinieri di Peri di Dolcé, dove la scossa è stata percepita distintamente e dove i militari assicurano che non si sono verificarti problemi. Uguale situazione al Comando Compagnia Comando stazione di Caprino.
Paolo Rossi, sindaco di Ferrara di Monte Baldo: «Abbiamo udito un boato non eccessivamente forte, ma intenso, che ha anticipato la scossa durata una decina di secondi. L'evento è stato avvertito in tutto il territorio ma non ha danneggiato niente e nessuno, come ho verificato facendo un sopralluogo con alcuni volontari del gruppo comunale di protezione civile». Rassicurante il sindaco di Dolcé Luca Manzelli: «Ero in auto, in Trentino, e non ho percepito il terremoto, mentre mio figlio, che era a casa, mi ha riferito di aver sentito un tremore preceduto da boato. Ho preso contatti con la nostra protezione civile e, come immaginavo, mi hanno assicurato che non ci sono stati né problemi né allarme tra la popolazione».
Il primo cittadino di Brentino Belluno, Virgilio Asileppi, racconta: «Stavo guardando la partita, quando ho udito un forte boato. Mi sono alzato di scatto ed ho immediatamente guardato i lampadari, che erano però assolutamente fermi. Si è trattato di uno di quei movimenti sussultori già verificatisi tra la fine di ottobre ed i primi di novembre». L'assessore Massimo Zanga: «La scossa è stata intorno alle 17. Ad un botto è seguito un moto crescente durato sui dieci secondi. Non c'è stato alcun danno, né a cose né a né persone, anche se c'è chi ha avuto paura soprattutto perché qui siamo rimasti colpiti dalle scosse percepite molto violente nei mesi scorsi». «In ogni caso», aggiunge, «raccomando la massima tranquillità, considerando sia le rassicurazioni dateci dai tecnici venuti a tenere serate informative sul terremoto sia la buona qualità degli immobili costruiti nel nostro territorio». Gianantonio Stella, coordinatore del locale gruppo di protezione civile: «Verso le 17 il sisma è stato percepito distintamente seppur in maniera non violenta come qualche tempo fa. Al cupo boato è seguito un movimento durato per qualche secondo ma non si sono registrati danni. La lievità di quest'evento», commenta, «è probabilmente data dal fatto che l'epicentro del sisma è stato molto profondo, a oltre 10 chilometri sotto la superficie terrestre». B.B.
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