Mecenati, elezioni e i crepi nell'Arena

22/02/2012
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La posta della Olga

«Dopo aver sentito che per il restauro dell'Arena tirerà fora i schei un mecenate» scrive la Olga «il mio Gino è andato a vedere sul vocabolario cosa vuol dire mecenate e ha letto che Mecenate con la "m" maiuscola era "amico di Augusto e protettore di Virgilio e Orazio". Non conoscendo Virgilio e Orazio e non avendo letto oltre, dove c'era scritto che in generale mecenate vuol dire protettore di artisti e poeti, il mio Gino ha pensato al tizio che porta la Rosy Culodoro e la Pepi Bandalarga sul posto di lavoro e poi va a riprenderle e ha detto che è una stravaganza che non si faccia differenza tra le prostitute, i prostituti e i monumenti». «A Roma il mecenate per il restauro del Colosseo ce l'hanno da tempo ed è Della Valle, quello delle scarpe, che si vede spesso in televisione con tanti di quei nastrini colorati ai polsi che ne basterebbero metà per ornare la piazzetta de San Rocheto nel giorno della sagra. Disposto a tirare fuori 25 milioni, li ha ancora in scarsela perché in Italia il privato che si fa avanti per finanziare un'opera pubblica deve fare i conti con sospetti e inchieste. Speriamo che al mecenate dell'Arena, che al momento si sa solo che l'è uno che gà tanta pila, a nessuno venga in mente di mettere i bastoni tra le rue». «L'assessore Genuflessión Di Dio ha bisogno di 6 milioni par stupàr i crepi nei gradoni e per rifare l'impianto elettrico che risale al tempo in cui i veronesi si divertivano, secondo lo storico revisionista del bareto, il cavalier del dopolavoro Osoppo, a dare in pasto i leoni ai poareti de San Zen e de borgo Novo che si presentavano nell'anfiteatro con cortèl, pirón, 'na preseta de sal e toaiòl al col». «"Ecco i sié milioni" gli avrebbe detto il mecenate. "Così ti faccio fare bella figura in vista delle elessión". E anche se Genuflessión Di Dio i sié milioni non li ha ancora in man e comincia ad avere el brasso straco a forza di tenerlo teso, pare che l'operassión sia destinata ad andare a buon fine. Il restauro dei gradoni è necessario perché ogni volta che vado in Arena a vedere le opere, torno a casa con lo stampo di un crepo sul de drìo e quello che capita a me capita anche a tanti altri spettatori che non hanno la fortuna di trovare un posto lìssio. Ho già sentito qualche mia amica dire che se Genuflessión Di Dio el ghe salva le culate la ghe dà el voto».

Silvino Gonzato