«Fermiamo la Newco, vuole
bruciare pollina e plastica»

IL CASO. Il consigliere di minoranza di Amia La Paglia lancia l'allarme con una lettera al Consiglio comunale di Verona. Oggi Amia si riunisce per votare la nuova società pronta a costruire un inceneritore con forni a griglia da 40mila tonnellate all'anno
16/02/2012
Zoom Foto
L'impianto di separazione della plastica gestito dalla Drv di Legnago

Elisa La Paglia, consigliere di minoranza nel Consiglio di amministrazione di Amia, lancia l'allarme per la possibile costruzione di un impianto di biomassa a Legnago. Ieri, infatti, La Paglia ha consegnato a tutti i consiglieri comunali di Verona una lettera in cui chiede di «fare quanto possibile per evitare la costituzione della Newco finalizzata alla costruzione di un nuovo inceneritore per pollina (vale a dire le secrezioni degli allevamenti di pollame, ndr) e plastica». Oggi il consiglio di amministrazione di Amia si riunirà per decidere la costituzione di una nuova società, composta al 70 per cento da Agsm e al 30 da Drv (i cui soci sono appunto Amia e Lese al 50 per cento) che avrà il compito di costruire quello che La Paglia nella sua missiva definisce: «inceneritore a griglia mobile, che sarà alimentato con pollina e plastica, plastica residua della raccolta differenziata della provincia di Verona». Il consigliere avverte Palazzo Barbieri che «non è stato possibile leggere nessun budget finanziario dell'impianto e nessun progetto, eppure il Cda è chiamato ad esprimersi su un impianto di 17 milioni di euro». La Paglia sottolinea che esistono alternative alla combustione della pollina e della plastica, già collaudate, che eviterebbero la produzione di diossina, tossica per la salute, ed evidenzia che l'avvio di un simile impianto avrà «gravi ripercussioni sulla collaborazione dei cittadini alla raccolta differenziata». Il consigliere spiega poi: «Si è scelto di procedere senza gara, evitando gli appalti, per affidare la progettazione a una società che non ha alcun impianto funzionante al momento, solo un impianto pilota, eppure il sistema a griglia mobile non è innovativo, è conosciuto da anni ed è già presente in molte città italiane, in inceneritori vecchi di decine di anni, esistono quindi società con esperienza di progettazione, costruzione e gestione, eppure si paventano scelte che poco si conciliano con il carattere pubblico delle aziende in questione». E precisa: «Queste scelte espongono le aziende finanziatrici (Agsm, Amia, Lese) a forti rischi patrimoniali. In una città che ha già subito le perdite patrimoniali dei fallimenti di Rede e del precedente impianto di Ca' del Bue, trovo tali scelte non dettate dalla dovuta prudenza e diligenza». La Paglia si chiede cosa trattenga gli allevatori di pollami di Verona dal farsi un impianto considerato da alcuni così energeticamente vantaggioso. Stefania Sartori, capogruppo del Pd in Comune di Verona, ricevuta la lettera, attacca: «Come opposizione chiederemo subito una commissione Partecipate nella quale Amia e Agsm vengano a rendere conto di questa iniziativa quanto meno discutibile, posto il fatto che Agsm ha già un impegno notevole con Ca' del Bue e che la Regione ha dato indicazioni limitative sugli inceneritori». E aggiunge: «Dalla lettera di La Paglia emergono altre questioni poco convincenti sull'opportunità dell'impianto, sia sotto il profilo della salute che degli effetti sulla raccolta differenziata, inoltre c'è da domandarsi come si collocherà un simile impegno economico nella prospettata acquisizione di Amia da parte di Agsm». Secondo indiscrezioni, l'impianto dovrebbe bruciare prevalentemente pollina per oltre 40mila tonnellate l'anno, ma l'autorizzazione alla Regione non è ancora stata chiesta in attesa, appunto, della costituzione della nuova società. Intanto, solo ieri, in Amia è stato depositato il piano industriale e finanziario dell'impianto, a disposizione dei consiglieri.  

Giorgia Cozzolino

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti - 12

  • 01
pagine
2
di
15
pagine
2
di
15
  • 01

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.