E la famiglia Vacamora si portava in letto il porco
«Ogni giorno noaltri ignoranti impariamo qualcosa di nuovo» scrive la Olga. «Dopo aver saputo che il vento gelido che in questi giorni ci sta ingiassando come piti è il Buran che soffia dalla steppa russa e dalla Mongolia, posti distanti ma evidentemente non abastansa, adesso ci dicono che è in arrivo per il uichènd dai paesi baltici il Blizzard, tormenta di neve fine e gelata che si infila nei oci, nelle rece e in tutti i busi che trova aperti. Al Buran e al Blizzard si aggiungeranno la Bora che viene da Trieste e el Sborìn che spira dalle Caroèrse e el buta zo i merli dai copi. Insomma, gh'è poco da stare allegri anche se il Comune dice di avere la situassión in man perché l'Amia ha buttato sulle strade setesento tonnellate de sal, mentre il cinese Tan detto Tano sostiene che sarebbe stato meglio el péar, come usano fare in Manciuria con risultati sorprendenti». «Se già adesso sulla bici del mio Gino si sono formati dei bìgoli di giasso che pendono dai parafanghi e dal stangón fino a toccare in terra, non oso immaginare come la ridurranno nei prossimi giorni el Blizzard e el Sborìn. Ma il mio Gino dice che bisogna abituarsi ai climi de 'na olta, quando non si dava un nome ai venti e alle tormente ma il freddo era lo stesso di questi giorni, se non peggio. E cita el Vacamora che a sua volta cita so pare che el ghe contava di certi inverni in cui l'intera faméia dormiva nello stesso letto per non morire dal freddo e a volte si tirava sotto le cuèrte anche el porco perché rimétarghe el porco voleva dire fame per tutto il resto dell'anno». «El Vacamora non ricorda di avere dormito col porco perché allora era troppo piccolo ma so sorela, che l'è più vecia, ricorda benissimo che in leto si stava molto stretti. In compenso ha mostrato al mio Gino una fotografia di quando da buteleto pattinava sul luamàr che restava ingiassato per mesi. Adesso il Vacamora dice che ghe vien da rìdar quando in televisión sente parlare di cambiamenti climatici perché el tempo l'à sempre fato quel che l'à volùo lu. Dice anche che invese de ascoltar i siensiati bisognarìa ascoltàr i veci contadini che i le sa più longa sensa mai èssar andà a scola. Riguardo al Blizzard in arrivo, el Vacamora alza le spalle. "Conosso solo el Sborìn delle Caroèrse" dice».
Silvino Gonzato
Tweet