Il gran freddo non molla
In arrivo altre nevicate

LA NOTA METEO. Mercoledì parziali schiarite con un rialzo termico. Poi il termometro scenderà di nuovo a picco. Oggi e domani fiocchi fino a cinque centimetri accompagnati da vento gelido. Il peggio arriverà però nel fine settimana, quando la neve potrebbe raggiungere i 15 centimetri
06/02/2012
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Una veduta della città imbiancata da Castel San Pietro. Anche in questa settimana sono previste delle nevicate, particolarmente intense nel fine settimana FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORI

Verona. La parentesi nevosa del fine settimana non sarà isolata. Già stasera e nella giornata di domani i fiocchi torneranno quasi certamente a imbiancare tutta la provincia.
È attesa, infatti, una nuova nevicata che dalla tarda serata di oggi che interesserà a più riprese buona parte della giornata di domani, accompagnata ancora una volta da gelidi venti orientali. Su Verona si prevedono accumuli fra 3 e 5 centimetri di neve già martedì mattina e qualcuno in più ne potrebbe cadere fino al primo pomeriggio. La precipitazione potrebbe essere più intensa verso sud, dove si prevedono nuove precipitazioni importanti. Anche l'Emilia, dopo i 60 centimetri di Bologna e i quasi 50 di Modena caduti la scorsa settimana, rischia una nuova "imbiancata" pesante.
A seguire, il tempo rimarrà molto freddo ma senza precipitazioni almeno fino a venerdì pomeriggio. Mercoledì ci saranno parziali schiarite e un contenuto aumento termico con massime fino allo 0° o poco più. Dalla serata, però, grazie alle schiarite inizierà un netto calo termico che porterà le temperature su valori simili quelli di ieri, quindi al di sotto dei -10° nelle zone di campagna per effetto dell'innevamento del suolo.
Giovedì avremo prevalenza di sole ma con temperature massime ancora al di sotto dello zero, mentre venerdì, come già anticipato sarà altamente probabile un nuovo peggioramento nevoso dal pomeriggio in estensione alla giornata di sabato. Difficile stimare ad oggi quanta neve cadrà nel prossimo fine settimana, ma è bene che le strutture preposte non si facciano trovare impreparate di fronte alla previsione di una nevicata importante, con una probabilità al 60 per cento di almeno 10/15 centimetri di accumuli.
A chi si chiede quando terminerà l'attuale ondata di freddo, consigliamo la pazienza. Nuovi impulsi siberiani giungeranno a più riprese per almeno dieci giorni e più. L'alta pressione russo-siberiana responsabile di tanto gelo non se ne andrà tanto presto; rimarrà aperto quindi il canale di aria gelida che da giorni convoglia aria particolarmente rigida dalle pianure russe (dove sono stati raggiunti i 30 sotto zero) verso il Mediterraneo. Quindi, almeno fino al 20 febbraio sarà molto difficile poter contare su un clima meno rigido di quello attuale.
Diversamente da ciò che si ipotizzava, il gelo siberiano di quest'anno passerà alla storia più per la sua durata che per l'intensità. Fino a oggi, infatti, le temperature minime non hanno raggiunto livelli eccezionali: venerdì e sabato sono stati toccati valori minimi compresi tra -11 e -7 gradi nelle località di pianura e fino a -16 in quota nelle conche della Lessinia. In settimana sarà probabile una limata su valori leggermente più bassi, ma sarà impossibile raggiungere le temperature del gennaio '85 o del febbraio '56, quando si toccarono in molte stazioni i -20 gradi. Più facile raggiungere i -14 del dicembre 2009. Siamo però nel febbraio più freddo dal 1991, quando si arrivò a sfiorare i -15.

Alessandro Azzoni




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