Bossi contrario alla «civica Tosi»
Il sindaco: «Tensioni interne»

Il segretario: «Non credo che deva presentarla, danneggerebbe la Lega, mai accettate le correnti». Tosi: «Non ci sono due anime ma qualcosa è cambiato. Il divieto? Viene da tensioni interne e mica devo candidarmi per forza»
04/02/2012
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Bossi e Tosi

Verona. Umberto Bossi mette la parola fine alla vicenda della possibile lista personale di Flavio Tosi: «A Verona ci sarà solo la lista della Lega Nord» ha detto il Senatur, al termine del Parlamento Padano, a Sarego, nel Vicentino. «Oggi - ha aggiunto, riferendosi alla riunione di Padova - c’è il Consiglio nazionale Veneto e penso dirà che non può presentarlà».
IL SEGRETARIO.  «Da Miglio in poi - ha aggiunto - abbiamo sempre evitato le correnti perchè ci farebbero diventare un partito come gli altri». Il Senatur ha ammesso che «le tensioni ci sono sempre in un  partito politico». Oggi nella Lega queste appaiono più marcate, «ma questo - ha concluso Bossi - non significa che si arriverà a una rottura».
IL SINDACO. Per Flavio Tosi le ragioni di un no da parte della Lega ad una sua lista personale a Verona «non c’entra niente con queste amministrative». «I motivi - ha detto Tosi giungendo al consiglio nazionale della Liga veneta a Padova - e sono legati a tensioni interne: c’è il congresso nazionale in vista».
E riferendosi sempre al divieto di presentare una propria lista - ribadito oggi a Vicenza dallo stesso Umberto Bossi - Tosi ha rilevato che «questa è una regola che non c’è mai stata, e chissà perchè salta fuori adesso. Tra l’altro - ha aggiunto - in un caso che ha meno senso perchè a Verona non corriamo con il PdL, e possiamo capitalizzare parecchio mettendoci una civica». «Comunque adesso - ha osservato Tosi entrando alla riunione di Padova - c’è il Consiglio nazionale, vediamo. Io ho una mia idea su come si potrebbe provare a vincere a Verona e continuare a governare in un centro modo la città».
LA CANDIDATURA. Nei giorni scorsi Tosi, pur precisando di non voler danneggiare in alcun modo la Lega Nord, aveva anche ipotizzato di non ricandidarsi se non avesse potuto schierare la sua civica. Tosi ha confermato di non volersi mettere contro la Lega, «ma questo non vuol dire - ha concluso - candidarsi per forza. Di militanti a Verona ce ne sono centinaia, non c’è mica solo Tosi». Ancora fiducioso sulla possibilità di risolvere la questione il governatore Luca Zaia: «penso che si troverà una soluzione» ha detto Zaia poco prima di entrare al vertice leghista.
Intanto l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni ha confermato, sempre a margine dell’incontro a Villa Favorita
di Sarego (Vicenza), sede del Governo Padano, che la Lega Nord
correrà da sola come «è stato deciso ieri in consiglio
direttivo. Oggi si riunirà il direttivo della Liga Veneta per
valutare in merito» ha aggiunto.  «È una decisione attesa che io
condivido. È una decisione giusta. In questo momento con il Pdl
che è in maggioranza mentre noi siamo all’opposizione. Faremo
una grande battaglia». Maroni non fa marcia indietro nemmeno di
fronte al fatto che il Pdl ha votato con la proposta della Lega
sulla responsabilità civile dei giudici. «Il Pdl - ha proseguito - ha votato la nostra proposta con un recupero della saggezza politica dei vecchi tempi, quella dell’on. Pini è una proposta giusta che mi auguro venga confermata anche al Senato».
LE ANIME DELLA LEGA. Dal canto suo  Flavio Tosi non ritiene vi siano comunque due anime nella Lega Nord, ma - ammette - «qualcosa è cambiato». «È chiaro - ha detto Tosi, parlando prima che Umberto Bossi si intrattenesse con i cronisti a margine del Parlamento Padano - che nella Lega c’e una lingua diversa che va condivisa e stabilita nel congresso. Due anime credo proprio di no». Per Tosi il cambiamento è avvenuto «evidentemente a livello
nazionale, perchè prima eravamo con il Pdl ed eravamo al
Governo. Ora siamo in antitesi con il Pdl e siamo in
minoranza». Sulla strategia del Carroccio nelle prossime
amministrative di primavera, il sindaco di Verona ha detto che
«è molto probabile la scelta di non allearsi con il Pdl». Su
Verona, in particolare, ha aggiunto che «l’obiettivo è che  la
Lega sia l’unico partito a vincere le elezioni amministrative a
Verona. E per questo va costruito un disegno in maniera corretta
e vincente». Per riuscirci, secondo Tosi, la scelta «più intelligente è quella di presentare ovviamente la Lega, unica forza politica, e
poi delle liste civiche. Una collegata al candidato sindaco
darebbe sicuramente più chance di vittoria. Però su questo ci
dovrà essere un confronto all’interno del movimento, e una la
soluzione la troveremo».
ALLEANZE. Il sindaco esclude comunque ribaltoni nella maggioranza in Veneto. «Il patto con gli elettori va mantenuto» ha osservato Tosi. «Le alleanze che sono già in essere - ha precisato - per il rispetto dei cittadini e del loro voto al programma condiviso è normale che proseguano. È più difficile dire ai cittadini invece che sei alleato in queste elezioni con una forza politica che ha votato un aumento delle tasse a cui noi eravamo contrari».




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