Permessi falsi e passaporti in tempi record: 18 indagati
MALCOSTUME. Colpo di coda dell'indagine del pm Vallerin che aveva coinvolto l'ex vicecomandante dei vigili Pasini. Stefano Nicotra regalava biglietti per concerti e ingressi in piscina a poliziotti e dipendenti che in cambio acceleravano le pratiche o falsificavano
Verona. Permessi per la Ztl intestati a residenti in centro ma riferiti ad auto di proprietà di altri e passaporti ottenuti in pochi giorni. Non solo, ricorsi per le patenti ritirate o per le contravvenzioni che venivano «tenuti fermi» e presentati solo quando erano scaduti i termini utili alla decisione, cosa che comportava l'archiviazione.
E questo spesso in cambio di biglietti per l'opera, per i concerti in Arena, per Gardaland, per ingressi in centri benessere e centri sportivi. È il colpo di coda dell'indagine del pm Pier Umberto Vallerin che aveva coinvolto, in prima battuta, l'ex vicecomandante della Polizia locale Eliano Pasini, il titolare di due società di servizi, Stefano Nicotra, e la sua segretaria, Patrizia Ghedini. Lo scenario è lo stesso ma in questo filone, originato dagli accessi della pg all'ufficio permessi, in Questura e in Prefettura, entrano persone diverse. Quelle che in cambio di un abbonamento a dieci ingressi in piscina si adoperavano per far avere in due giorni a Stefano Nicotra i passaporti che lui stesso, o la sua segretaria, consegnava per conto dei suoi clienti. Due giorni anche per un porto d'armi (quando di media, per le verifiche, sono necessari due mesi).
Ruota intorno a Stefano Nicotra e alla sua segretaria, Patrizia Ghedini, questo nuovo filone nel quale entrano, a vario titolo, altre sedici persone. Diciotto indagati in totale, qualche privato e poi poliziotti, funzionari della Prefettura e dipendenti del Comune di Verona, che avevano contatti quasi quotidiani con Nicotra che portava loro le «pratiche» da evadere. E le accuse vanno dall'abuso d'ufficio alla corruzione, a seconda del ruolo e dell'operato dei dipendenti o dei pubblici ufficiali. Il periodo va dalla fine del 2007 al novembre 2008.
PERMESSI ZTL. Corruzione il reato ipotizzato a carico di Nicotra, Ghedini e Maria Rosa Maistrello, dipendente dell'ufficio Mobilità e traffico, che per il pm Vallerin in cambio di biglietti di ingresso in parchi divertimento (che Nicotra acquistava) rilasciava permessi di transito e sosta a persone che non avevano i requisiti per esserne titolari. Quei «furbetti» che si rivolgevano a Nicotra per ottenere un tagliando così agognato. E stando alla ricostruzione del pm i permessi erano intestati a residenti in centro, ignare delle richieste, e abbinati a targhe di veicoli di altre persone. Una decina quelli accertati. Alla dipendente viene contestato anche l'abuso d'ufficio: la Ghedini prese multe per 6000 euro, la Maistrello comunicò di aver inserito una targa sbagliata sul permesso e la sostituì, sanando così la posizione della segretaria di Nicotra.
PASSAPORTI. Corruzione la contestazione mossa anche a due poliziotti, Ivana Cordone, e Bartolo Iannello, oltre che a Nicola Cucati, impiegato civile in servizio in Questura. Per l'accusa in cambio di regalie di vario genere (ingresso a parchi divertimento, a spettacoli di lirica o concerti, tessere abbonamenti a centri benessere) per un valore stimabile intorno ai 7000 euro presentavano istanze per il rilascio o il rinnovo dei passaporti di clienti di Stefano Nicotra «inducendo in errore i superiori prospettando l'urgenza pur non sussistendone le condizione». E le pratiche venivano trattate in via prioritaria e preferenziale: due giorni o anche meno per i passaporti. Una sessantina quelli individuati. Ad un'altra funzionaria, Biancarosa Corritore, viene contestata la falsità ideologica perchè attestò, su istigazione di Nicotra, che una foto era autentica. Corruzione l'ipotesi contestata anche a Barbara Vinti, funzionaria dell'ufficio immigrazione: per il pm in cambio di regali rilasciava a Nicotra fotocopie di atti contenuti nei fascicoli relativi a pratiche trattate dal suo ufficio.
PATENTI E RICORSI. Tre i funzionari della prefettura indagati dal sostituto Vallerin per abuso d'ufficio: Sandro Vazzoler (che per l'accusa occultò un fascicolo relativo al ricorso presentato da Nicotra per una multa determinando l'archiviazione perchè la decisione non era avvenuta nei termini), l'ex viceprefetto vicario Elio Faillaci e Anna Viglione. Per il pm la funzionaria non trasmise alla polizia locale un decreto ingiuntivo emesso dalla prefettura. Non era stato accolto il ricorso e il multato avrebbe dovuto pagare la contravvenzione, cosa che non fece. E per l'accusa si comportò, in concorso talvolta con la Ghedini, talvolta con Nicotra e con Faillaci nello stesso modo per altre contravvenzioni al codice della strada (tra queste multe prese da Nicotra, dalla Ghedini e da Ivana Cordone). Per il pm «occultava la pratica» (e risponde anche di questo) per far decadere i termini determinando l'archiviazione del procedimento.
Fabiana Marcolini
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1 guglielmo_morati 05/02/2012 22:05 13 commenti
BASTA, SIAMO STANCHI, SIAMO STUFI, BASTAAAAAAAAAAA PER FAVORE UN POCO DI MORALITA', BASTA, TUTTO E' CORRUZIONE, E LADROCINIO, TUTTO SULLE SPALLE DELLA POVERA GENTE.