Prova ghiaccio superata
«Ma l'allerta non è finita»
NEVE IL GIORNO DOPO. Bilancio nel complesso positivo: traffico regolare, un solo incidente e criticità nelle frazioni alte. Strade, incroci e ponti puliti: 300 le tonnellate di sale sparso. Zone collinari monitorate. Otto contusi per scivoloni sui marciapiedi
Verona. Prova ghiaccio superata? Nel complesso, sì. A parte le eccezioni che confermano la regola. Ovvero, qualche marciapiede ghiacciato, una decina di polsi e spalle «partiti» negli scivoloni, e un incidente notturno a Ca' di David, con feriti, ma non gravi. Un bollettino che, vista la nevicata dell'altro giorno protratta fino a sera, nonché il rischio di formazione di ghiaccio, si temeva potesse essere peggiore. Ma andiamo per ordine.
IN STRADA. Il comandante dei vigili Luigi Altamura, che non risparmia rimproveri quando gli automobilisti non stanno alle regole, stavolta esprime soddisfazione: «La velocità è stata moderata, l'attenzione agli incroci più alta del solito. Ciò significa che le nostre raccomandazioni sono andate a segno. Gli automobilisti hanno usato prudenza, e il bilancio è positivo».
Strade pulite e traffico regolare nella maggior parte della città. Fatta eccezione per pochi episodi, per fortuna senza conseguenze. L'incidente di maggior rilievo è avvenuto, appunto, all'alba dell'altro giorno, ore 4.30, in via Stazione (Ca' di David). Classico copione da scivolata sull'asfalto ghiacciato, abbinata, forse, a una velocità troppo elevata. Non nevicava più, ma la temperatura sottozero ha trasformato la spolverata di bianco in un'insidiosa lastra di ghiaccio. Una giovane, diretta a Ca' di David, ha perso il controllo della sua Matiz. L'auto è finita in testacoda, invadendo la corsia opposta, dove stava sopraggiungendo una Ford Fiesta, con due uomini a bordo. Nello scontro, le tre persone coinvolte hanno riportato contusioni, per prognosi dai tre agli otto giorni. Subito dopo, sono intervenuti i mezzi di Amia, per sciogliere il ghiaccio spargendo sale.
LA TERAPIA DEL SALE. A parte l'episodio di Ca' di David, ieri mattina le strade della città si presentavano a posto. Merito dell'abbondante dose di sale, circa 300 tonnellate, sparpagliata in lungo e in largo sulle direttrici più a rischio. Privilegiati ponti, incroci, superstrade e sbocchi autostradali.
In trincea contro il gelo, questa volta, ci si è messi in anticipo. Da due settimane, quattro mezzi di Amia escono per la cosiddetta pre-salatura delle strade. E altrettanti stanno in garage, pronti per dare rinforzi. Anche i netturbini hanno girato la città per «seminare» a mano sui marciapiedi. E i cittadini stessi si sono preoccupati delle condizioni di soglie, scivoli e vialetti di casa.
A parte qualche banchina rimasta sprovvista di presidi anti-ghiaccio, e ancora scivolosa di prima mattina - per esempio via Anzani, via Vittime civili di guerra, la zona di San Bernardino e di Ponte Crencano - la maggior parte dei marciapiedi hanno risparmiato pericoli ai pedoni. Il sale ha impedito che neve e ghiaccio attaccassero durante la notte.
«Le strade sono pulite, i cittadini possono constatarlo», dice il presidente di Amia Stefano Legramandi. «Qualche criticità, semmai, è emersa nelle frazioni più alte, le Torricelle e Montorio. L'allerta non è finita. I nostri mezzi continuano a girare, monitorando il territorio, ora per ora. Gli stessi operatori ecologici hanno attrezzato i mezzi leggeri per curare anche i punti secondari».
AL PRONTO SOCCORSO. Nelle città in cui le condizioni meteo sono risultate peggiori, all'ondata di neve è corrisposta un'altrettanto intensa ondata di ingressi al pronto soccorso. Causa: cadute sul ghiaccio, su marciapiedi e vialetti. Terribile la pavimentazione in marmo. I polsi, soprattutto negli anziani, sono i primi a «partire». Da noi, finora, la terapia del sale e la nevicata scarsa hanno graziato molte ossa.
Comunque, anche qui c'è stato qualche ingresso in più al pronto soccorso per codici gialli di origine traumatica. In Borgo Trento, per esempio, il dottor Giorgio Ricci parla di «situazione relativamente tranquilla». Il bollettino degli infortuni, dall'inizio della settimana, segnala una media quotidiana sette-otto casi di contusioni da caduta. E uno-due casi di fratture «minori». Non si tratta quindi di femori spezzati, per fortuna, ma soprattutto di polsi e di spalle lesionati.
Lorenza Costantino
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1 fabrizia_zorzenon 03/02/2012 14:37 1 commenti
E' utile citare anche la centrale mobilità e traffico del comune di verona, diretta dall' Ing Zanoni. L'Arch.Bruno Pezzuto, responsabile dei sistemi telamatici per la sicurezza alla circolazione ed i suoi collaboratori si stanno facendo un "mazzo" non indifferente per gestire e coordinare l'emergenza freddo e neve a livello trasporti di tutto il comune. Averne di più di questi professionisti.