Fieragricola al via per battere la crisi
IL SALONE INTERNAZIONALE. L'edizione dei 110 anni sarà inaugurata dal ministro Catania. Gli espositori sono più di 1.300 provenienti da 20 Paesi. Nel 2011 il comparto ha raggiunto un valore di 250 miliardi di euro
Verona. Apre i battenti in Fiera, tra oggi e domenica, il salone di riferimento per l'agricoltura e l'allevamento, da esplorare nei suoi molteplici settori.
Si tratta di Fieragricola. Forte dei suoi 110 anni di storia è la principale vetrina nazionale per il comparto produttivo primario, e culla di quel «made in Italy» agroalimentare che sostiene il 15 per cento del nostro Prodotto interno lordo, grazie al lavoro di un milione e 600mila aziende.
A Fieragricola saranno molti gli ospiti di riguardo. Già stamattina, alle 11, nell'auditorium Verdi, arriverà il ministro delle politiche agricole Mario Catania, che interverrà nel convegno sulla riforma della Pac, la Politica agricola comune.
IL SALONE. Per quanto riguarda i «numeri» di Fieragricola, la rassegna da oggi a domenica a Veronafiere è strutturata in cinque aree tematiche.
Gli espositori sono più di 1.300 e provengono da oltre venti Paesi. Rispetto alla precedente edizione, sono già undici in più le delegazioni straniere giunte in città per incontri business. Su Verona, quindi, oggi si accendono i riflettori del mondo agricolo internazionale dal momento che sono attesi visitatori dai cinque continenti. Lo spettro degli interessati alla rassegna è infatti molto ampio. A Verona infatti convergono imprenditori agricoli, allevatori, veterinari, mangimisti, costruttori e commercianti di macchine agricole. Cresce anche il numero di acquirenti selezionati: 320 contro i 250 dell'edizione precedente, segnando un incremento del 28 per cento.
CONTESTO. Il 2012, per l'agricoltura italiana ed europea, sarà un anno complesso, a più velocità. Tra i principali problemi, previsti dalla Direzione generale della Fao, ci saranno la crescente volatilità dei prezzi delle commodities agricole e l'aumento dei costi di produzione (non soltanto del carburante). Molto dipenderà dal «fattore A»: andamento climatico e ambiente, che rendono l'agricoltura un settore più vulnerabile rispetto ad altri segmenti produttivi. Eppure, non bisogna dimenticare che, di contro, l'agricoltura italiana ha mantenuto, nel 2011, indici positivi per valore aggiunto, occupazione ed export. Il comparto, l'anno scorso, ha raggiunto un valore complessivo di 250 miliardi di euro (dato cumulativo industria alimentare, agroalimentare, distribuzione e servizi). E una storica quota export di circa 30 miliardi di euro.
NOVITÀ. Fieragricola si propone di scandagliare il mondo dell'agricoltura, puntando sugli aspetti di maggiore innovazione. Una delle parole chiave, per esempio, è sostenibilità. L'obiettivo del Forum dell'agricoltura sostenibile è la riduzione degli impatti sull'ambiente, ma anche dei costi. A questa voce, si apre il capitolo della precision farming (agricoltura di precisione). Si tratta di tecniche avanzate per prevedere e migliorare le rese, pianificare la logistica e le pratiche agricole, in modo da ottimizzare l'azienda. Si passa poi alla agricoltura conservativa, che raggruppa le tecniche per preservare la fertilità del suolo.
LAVORO. Si parla di nuove opportunità di lavoro in agricoltura, anche alla luce di un crescente interesse da parte dei giovani. Negli ultimi dieci anni, infatti, gli under 30 a capo di aziende agricole sono passati dal 18 al 25%. Nuove sfide per nuove menti, quindi. Il Salone della multifunzione esplora prospettive di redditività finora poco sfruttate, basate su un approccio imprenditoriale diversificato. Di lavoro si occuperà pure il nuovo osservatorio di Fieragricola, Agrilabor, dedicato alle professioni collegate con l'agricoltura.
ANIMALI. Un tuffo nella zootecnia, infine, con la mostra tecnico-divulgativa delle specie e razze allevate in Italia, organizzata dall'Associazione italiana allevatori, in collaborazione con le associazioni nazionali di settore. L'obiettivo del progetto sarà la realizzazione di un database globale della genomica, partendo da un patrimonio controllato di un milione di animali nel mondo, per ottenere esemplari più sani e longevi.
Lorenza Costantino
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