Summit internazionale per l'orecchio bionico
MEDICINA. Il 5 febbraio una cinquantina di chirurghi da tutto il mondo riuniti al Policlinico. La tecnica fu inventata da Vittorio Colletti 12 anni fa, gli specialisti assisteranno a interventi su quattro bimbi nati senza nervo uditivo
Verona. Il professor Vittorio Colletti, direttore dell'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Borgo Roma è stato il primo chirurgo al mondo a inserire, 12 anni or sono, un orecchio bionico in un bambino di appena quattro anni. Il 5 febbraio, al Policlinico di Borgo Roma, una cinquantina di chirurghi provenienti da varie università di tutto il mondo assisteranno agli interventi in diretta del professor Colletti su quattro bambini sordi di età compresa tra i due e i tre anni e privi di nervo uditivo. Particolarmente attenti i colleghi americani che attendono i risultati che si ottengono a Verona per procedere con i permessi dalla Food and drug administration (Fda) l'agenzia statunitense per la sicurezza dei prodotti alimentari e delle medicine. È una chirurgia delicata i cui rischi sono minimi se è supportata da una struttura radiologica in grado di identificare precocemente le lesioni e da grandi competenze anestesiologiche, sulle quali l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona può contare. L'applicazione dell'orecchio bionico comporta l'apertura della scatola cranica e l'inserimento di una placca di 12 elettrodi nell'area troncoencefalica, la parte centrale del sistema nervoso. I risultati migliori si hanno su bambini molto piccoli e che presentano soltanto la mancanza del nervo uditivo, l'elemento anatomico che connette l'orecchio al cervello. Un'età superiore ai tre anni, e la concomitanza di più handicap sensitivi sono fattori che influiscono negativamente sul risultato. Anche se togliere dal totale isolamento acustico una persona, mettendola in condizione di distinguere i rumori ambientali o vagamente le parole, è già un passo in avanti. TRASFERIMENTI. Nuovi trasferimenti al Polo Confortini. Gli ambulatori del servizio di Neurofisiopatologia della Neurologia di Borgo Trento, sono ora attivi al piano terra, lato Adige, della palazzina Ambulatoriale del Polo Chirurgico. Al quarto piano del Polo, scala arancione, nelle degenze di Neurologia-Stroke Unit è stata trasferita l'attività di Day Hospital e Amid dell'Unità Operativa di Neurologia. I numeri telefonici, di fax e le modalità di prenotazione degli esami restano invariati.
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