Massaggi hard scoperti da moglie tradita

PROSTITUZIONE. Spuntano altri particolari sul centro orientale sequestrato a Bussolengo vicino all'Auchan il 27 gennaio scorso. Incassi da duemila euro al giorno. Si era insospettita per le frequenti visite al centro del marito, afflitto da un forte mal di schiena. E ha raccontato le sue angosce ai carabinieri
02/02/2012
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Il blitz dei carabinieri che ha portato al sequestro del centro estetico di Peschiera. Quattro sono finiti nei guai FOTOSERVIZIO FADDA

Bussolengo. A denunciare per prime quel centro dai massaggi a luci rosse, sono state un'estetista aggredita da un cliente perché gli aveva rifiutato prestazioni sessuali e poi una moglie insospettita dalle frequenti visite del marito in quell'esercizio.  Sono state queste due donne a far avviare l'inchiesta dei carabinieri di Peschiera e Bussolengo, coordinati dal capitano Mario Marino e dal maresciallo Roberto Varriale, sul «Centro massaggi orientali Time relax» di viale del Lavoro, vicino all'Auchan. L'indagine ha portato all'arresto di 5 persone, poi scarcerate dal gip Caccamo ma con il divieto di dimora nella nostra provincia per i 4 cinesi e con l'obbligo di firma per la veronese coinvolta nell'inchiesta.  Si arricchisce di nuovi particolari l'inchiesta sul centro di massaggi di località Ferlina di Bussolengo. Ieri gli uomini dell'Arma hanno diffuso le immagini del sequestro del locale avvenuto il 27 gennaio scorso ma è emerso che a far precipitare la situazione per i gestori cinesi di quel centro sono state un estetista e una moglie tradita. La prima, titolare di un centro estetico nelle vicinanza di località Ferlina è stata costretta a restituire i soldi ad un cliente inviperito perchè non gli era stata data oltre che un normalissimo massaggio anche una prestazione erotica. Lo stesso cliente ha fatto presente alla commerciante che nel centro massaggi orientali gli era stato riservato tutt'altro trattamento per la stessa cifra e ben più soddisfacente di quello appena ricevuto nel suo esercizio. La donna, pur di evitare di essere aggredita, ha restituito i soldi al cliente e, una volta passata lo chock per l'aggressione scampata, si è recata dai carabinieri di Bussolengo a denunciare l'episodio verificatosi poco prima. Gli uomini dell'Arma con la testimonianza della donna ritenuta subito attendibile, hanno iniziato ad indagare sugli strani giri di quel centro. Pochi giorni prima di arresti e sequestro del centro, un'altra pattuglia dei carabinieri in servizio proprio in località Ferlina, è stata fermata da una giovane, novella sposa. La donna ha raccontato agli uomini dell'Arma che si trovava lì per controllare il marito che andava sempre più spesso in quel centro massaggi. Il coniuge le aveva raccontato che si recava in quel locale per curare un mal di schiena che lo perseguitava da tempo. Subito la donna non si era in sospettita ma poi la sempre maggior frequenza del marito di quel centro massaggi l'aveva convinta a pedinarlo fino a farla insospettire di strane prestazioni in quell'esercizio. Nel frattempo, i carabinieri avevano verificato che c'era un gran via vai di uomini in quel locale.  Alcuni di loro sono stati fermati e sentiti sull'attività in quel «negozio». Le loro testimonianze coincidevano tutte sulla natura sessuale delle prestazioni delle cinque giovane asiatiche, dipendenti dell'esercizio. I clienti provenivano oltre che dal Veronese anche dal Trentino e dal Mantovano. Non c'erano differenze di reddito tra chi frequentava le giovani asiatiche. «Abbiamo visto parcheggiate auto di tutti i tipi dai Suv alle Fiat Punto», hanno rivelato gli inquirenti. Tutti i testimoni sentiti erano uniti da un una solo preoccupazione: non volevano che le mogli sapessero di essere stati intercettati fuori dal centro massaggi.  «Abbiamo calcolato», hanno concluso gli uomini dell'Arma «che l'incasso per quelle cinque ore di lavoro si aggirava sui 2000 euro».G.CH.




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1 Steffen 09/02/2012 11:28 81 commenti

W la gnocca!

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