Nevica sulla città e sulle colline
Verona aspetta l'ondata di gelo

I primi fiocchi cominciano a  cadere intorno alle 13 sulla città, mentre sulle colline intorno a Mezzane il fenomeno è già più intenso. Il Meteo Veneto dell'Arpav prevedeva un pomeriggio di nevicate anche sull'area del Veronese: e così è stato. Rallentamenti sulla linea Verona - Modena con ritardi dei treni regionali fino a 20 minuti, per la nevicata fra Soliera e Modena.
01/02/2012
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Neve anche in città

Verona. Ondata di freddo siberiano in arrivo, e in Comune si corre ai ripari. In realtà, già da un paio di settimane la macchina organizzativa è a regime. Il sale viene sparso a badilate negli snodi più critici delle strade: quelli che presentano maggiori insidie nel caso vi si formi uno strato di ghiaccio o vi si depositi un'eventuale nevicata. Vigili all'erta. Protezione civile pronta a intervenire qualora si manifesti la necessità. Sta infine ai cittadini - in auto o in moto sulle strade cittadine, a piedi o in bici sui marciapiedi - aumentare la prudenza in modo proporzionale alle avversità delle condizioni meteo.
TONNELLATE DI SALE. Escono ogni notte a combattere la battaglia contro il ghiaccio che, col termometro sottozero, è in agguato. Sono i mezzi spargisale di Amia: quattro già in azione, e altrettanti in garage, pronti a uscire in caso servano rinforzi. Sono già state cosparse sulle strade della città 300 tonnellate di sale. Altre 2.700 sono di scorta in magazzino.
Il presidente di Amia Stefano Legramandi spiega: «L'intervento viene eseguito nei punti più a rischio. Soprattutto ponti, raccordi, superstrada, e uscite autostradali. Questo, per garantire la sicurezza di chi viaggia in auto. Per quanto riguarda l'incolumità di pedoni e ciclisti, è riservata particolare attenzione a piazze e marciapiedi, specialmente se la pavimentazione è in marmo, ancora più scivolosa se ghiacciata. Ecco perché abbiamo munito di sacchi di sale anche i mezzi leggeri degli operatori ecologici, in modo che possano curare anche gli angoli secondari».
Non solo snodi a rischio testacoda o banchine insidiose sotto le suole. Alcune zone del territorio vanno tenute più monitorate di altre: «Criticità, con queste temperature, emergono più spesso sulle Torricelle e nelle altre aree collinari. La maggior predisposizione al gelo e il passaggio meno frequente di mezzi, uniti alla conformazione stessa delle strade di collina, rende necessario un occhio di riguardo. Per quanto tempo ancora spargeremo sale? Dipende dalle condizioni meteo. Se il freddo sarà secco, ci saranno meno problemi».
PROTEZIONE CIVILE. E proprio nelle frazioni più alte del Comune, soprattutto in ottava circoscrizione, ai confini con la Lessinia, le nevicate degli anni scorsi hanno talvolta causato il blocco di alcune strade e l'isolamento di gruppi di case. L'assessore alla protezione civile Marco Padovani ricorda infatti che «è stato necessario, durante quegli episodi, il supporto delle squadre Ana per rimuovere gli accumuli di neve. Tuttavia, voglio rassicurare i cittadini. Nonostante le previsioni di abbassamento delle temperature, non esiste ancora uno stato d'allerta. Siamo pronti, ma non in allarme».
EFFETTI COLLATERALI. Il sale va bene, ma non più del necessario, per limitare l'effetto erosione sull'asfalto. Ma qualche buca, dopo la «terapia» salina, sarà inevitabile. L'assessore alle strade Luigi Pisa rassicura: «Proprio per questo motivo, abbiamo messo da parte 400mila euro per la riparazione immediata delle fenditure con asfalto a freddo. Certo, ci auguriamo che non si renda necessario spendere tutta la cifra, così da poter rimpolpare piuttosto gli stanziamenti per il programma delle prossime asfaltature estive».L.CO.




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