Botte al cingalese, il video è decisivo
Carabinieri vicini a chiudere il cerchio

AGGRESSIONE. Immagini di via IV Novembre al vaglio dei carabinieri. Si stringe il cerchio attorno al «branco» che ha preso a calci e pugni il ragazzo. Uno già identificato
19/12/2011
Zoom Foto
Via IV Novembre con le luci di Natale: è qui che venerdì è avvenuta l’aggressione

Verona. Di quell'aggressione ci sono le riprese, fotogrammi che in queste ore sono al vaglio dei carabinieri di Verona e che potrebbero fornire a breve volti e nomi del gruppo di giovani che giovedì scorso ha insultato e poi aggredito un ragazzino dello Sri Lanka.  I Carabinieri stanno ultimando l’esame delle immagini ripresa della telecamera di sicurezza di una banca per completare l’identificazione del «branco» che alcuni giorni fa ha aggredito e picchiato un
13enne di origini cingalesi nel quartiere di Borgo Trento.
Il cerchio delle indagini sembra ormai chiuso e mancherebbero
solo alcuni dettagli per identificare i presunti responsabili
della violenza.
Due calci e un pugno, gli investigatori escluderebbero l'utilizzo di una spranga anche se dalle immagini in effetti gli aggressori impugnano un oggetto (ma non è stato al momento stabilito di cosa si tratti), un occhio pesto, lividi e una prognosi di sei giorni. Se è pur vero che le lesioni possono essere ritenute lievi, la gravità del fatto sta invece negli insulti, nelle offese senza alcuna giustificazione seguite poi dalle botte. In quattro contro un ragazzino, un'azione da teppisti che tuttavia è stata vista da diverse persone, anche da chi si trovava insieme a coloro che poi materialmente ha agito.
Ha visto ma non ha preso parte. Una discussione tra minori o una «goliardata» sfociata in un atto di violenza, queste le due ipotesi principali su cui stanno lavorando i carabinieri per fare luce su quanto denunciato. Ovvero sul primo episodio accaduto giovedì scorso all'interno dell'autobus seguito poi il giorno dopo dall'aggressione vera a propria in via IV Novembre.
Giovedì solo insulti, venerdì anche le botte e una bottiglia di birra rovesciata in faccia; volevano anche buttarlo sotto una macchina ma non ci sono riusciti perchè alcuni adulti hanno urlato di lasciarlo stare e poi gli amici del ragazzino sono intervenuti, hanno chiamato i carabinieri mentre gli aggressori si sono dileguati.
I carabinieri, secondo quanto si è appreso, hanno già identificato una persona che sarebbe stata assieme a chi ha colpito al volto il ragazzino e stanno stringendo il cerchio delle indagini per arrivare all'identificazione dei responsabili. Restano quegli insulti, le offese a un giovane srilankese da parte di chi ha probabilmente solo qualche anno più di lui. Questo il dato più allarmante, una forma di intolleranza che proprio ieri è stata stigmatizzata dal presidente Napolitano che in occasione della giornata internazionale del migrante ha duramente condannato ogni forma di discriminazione.




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