25.11.2011
INQUINAMENTO. Le Pm 10, complici le condizioni atmosferiche, non danno tregua in città. Sboarina: «Non crediamo servano provvedimenti emergenziali una tantum». I superamenti di Pm 10 nel 2011 ci piazzano sul podio d'Italia. L'assessore: «Abbiamo fatto il possibile per le energie pulite»
Verona. Le giornate di blocco del traffico? «Non servono a niente, sono solo un fastidio per i cittadini», dice l'assessore all'ambiente Federico Sboarina. Rinnovo del parco autobus con mezzi meno inquinanti? «È ciò che stiamo facendo un po' alla volta, acquistando bus a metano». Ampliamento della Ztl? «Puntiamo piuttosto alle energie pulite». Nel frattempo, però, Legambiente lancia l'allerta: sono un centinaio, ormai, i giorni con polveri sottili (Pm10) oltre il livello massimo, contro i 35 consentiti dalla legge. E Verona risulta terza in Italia per la peggiore qualità dell'aria.
BLOCCHI INUTILI. Stendendo sulla scrivania i dati delle due centraline Arpav, una al Cason (San Massimo) e l'altra in Borgo Milano, Sboarina ribadisce che «la soluzione non sta negli interventi emergenziali e a spot. Abbiamo constatato che il blocco del traffico spinge a usare l'auto nelle finestre orarie libere, limitando ulteriormente l'efficacia del provvedimento».
E rincara: «Per anni, le precedenti amministrazioni di qualsiasi colore hanno cercato l'intervento di impatto mediatico, come le targhe alterne, ma senza investimenti e senza risultati». Però Matteo Renzi, sindaco di Firenze, dice che le famiglie si riprendono strade e piazze, con un risultato almeno educativo: «Non sono d'accordo, le persone non si educano con i divieti».
INQUINAMENTO. Com'è la situazione? Dai dati delle centraline Arpav riferiti al 2011, emerge che la concentrazione media di Pm10 rilevata in Borgo Milano è a quota 46 microgrammi per metro cubo, quando il valore massimo non dovrebbe oltrepassare i 40. Al Cason, invece, in regola: la media è di 34. Va peggio sul fronte del numero di giorni in cui le polveri sottili hanno superato il limite: 99 in Borgo Milano, 52 al Cason.
È vero che, da sei anni a questa parte, il trend generale è in miglioramento: 182 furono, nel 2005, gli sforamenti in Borgo Milano, e 122 al Cason. Ma è altrettanto vero che i dati del 2011 sulla qualità dell'aria cittadina sono i peggiori dal 2007. Ovvero, dopo un discreto abbassamento, la curva delle polveri sottili torna a impennarsi.
AZIONI. Sarà il tempo, meno piovoso dell'anno scorso, saranno i cantieri stradali: quello di corso Milano, con relativo deposito di materiale, potrebbe aver provocato l'innalzamento dei rilevamenti della vicina centralina. Tuttavia i parametri di legge si vedono ancora col binocolo. Cosa ha in programma il Comune per scendere dal poco onorevole podio? Sboarina risponde: «Proseguiamo sulla strada percorsa finora, puntando sugli impianti di energia rinnovabile, sugli incentivi per i cittadini che sfruttano tecnologie "verdi" in casa e in strada, sull'educazione ambientale dei bambini. I risultati ci saranno, anche se non subito».
L'assessore prosegue: «A giorni, sarà pronto il bando per installare pannelli fotovoltaici sul tetto di sette scuole del territorio. Ricordo che l'impianto sul Bentegodi, del valore di quattro milioni di euro, provvede insieme alle turbine al Chievo a sostenere l'illuminazione notturna di tutta la città. Il sistema del City Logistic con furgoncini a metano per le consegne commerciali abbassa l'inquinamento in centro». Ma Michele Bertucco di Legambiente e candidato alle primarie del centrosinistra attacca: «Bisogna intensificare i controlli sulle strade per bloccare i veicoli più inquinanti e siamo in piena emergenza smog: si deve investire molto di più sul trasporto pubblico. Altrimenti l'emergenza durerà per decenni».Â
Lorenza Costantino
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