Sitave, la sopraelevata sfuma
e arriva la strada in galleria

SOAVE. A Veneto Strade sembra vicina la soluzione: nel capitolato di gara si chiederà a chi costruisce di fare il progetto. Gambaretto presto a Venezia con Campedelli e gli altri sindaci per avere garanzie che il parere del territorio sarà vincolante
01/10/2011
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L'area del territorio di Soave che è interessata al passaggio della Sitave

Soave. Ma che fine ha fatto la tangenziale a pagamento? Verrà costruita all'altezza del casello dell'autostrada di Soave – San Bonifacio, sotto terra o sopraelevata? Dopo la grande manifestazione di protesta del 9 aprile, non si è più saputo nulla dell'iter del progetto Sitave.
Eppure nel consiglio comunale di martedì il sindaco, Lino Gambaretto, ha annunciato che durante l'estate qualcosa si è mosso. «Ho promosso un incontro con il sindaco di Soave, a Venezia, con i dirigenti di Veneto Strade», dice l'assessore provinciale alla programmazione Samuele Campedelli, «per ribadire le posizioni di Provincia, San Bonifacio, Soave e Monteforte, di modificare il tracciato di Sitave sostituendo il viadotto con il passaggio in galleria tra Villabella e Soave». «La novità è che Veneto Strade si è impegnata a modificare il progetto in tal senso», asserisce Campedelli. Il progetto Sitave è a Venezia per la messa a punto, prima di finire al Cipe a Roma per l'approvazione. «Prima che venga trasmesso», ha avvertito i consiglieri il sindaco Gambaretto, «la Regione convocherà gli enti locali interessati dal passaggio del sistema di tangenziali Venete, che a quanto pare verrà realizzato certamente».
«Ribadiremo la nostra posizione: Provincia e Comuni chiedono che la strada venga interrata», ha chiarito Gambaretto. «Il progetto verrà trasmesso a Roma con i pareri vincolanti degli enti territoriali», ha sottolineato il sindaco, «l'auspicio è che il Cipe bandisca l'opera inserendo nel capitolato che in questo tratto, all'altezza del casello, l'impresa che vincerà la gara modifichi il progetto, passando da sopraelevato a interrato e che questa sia dunque la soluzione finale. Quella che avevamo già presentato nelle osservazioni in Regione fin dall'inizio».
Tutti i consiglieri si sono detti favorevoli. «Scegliamo il male minore, anche se preferiremmo avere in mano un progetto che indichi chiaramente quale soluzione è stato stabilito di adottare alla fine», ha reclamato Massimo Soriolo della Lega Nord, «dalle parole del sindaco, non dico che c'è la soddisfazione, ma almeno abbiamo rassicurazioni di poter togliere di mezzo il mostro della sopraelevata». «Non capisco perché insistere a voler far passare tutto in questo fazzoletto di terra, che ha già i suoi bei problemi di natura idraulica», ha rimarcato Antonio Tosadori, di Vivere Soave, «è evidente che piuttosto della strada sopraelevata è meglio la soluzione interrata, ma non è certo la soluzione migliore di tutte». «Non passerà solo Sitave qui», ha ricordato Gambaretto, «sono previsti anche il passaggio della Tav e della Mediana proveniente da sud. Circa la Mediana, abbiamo chiesto che almeno si innesti direttamente al casello dell'A4».

Zeno Martini

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