Reperti archeologici all'Arco dei Gavi
MONUMENTI. All'avvio del cantiere per realizzare il fossato anti-vandali, dal sottosuolo spuntano tracce del passato. Ma ora i lavori rischiano un rallentamento. Intanto la Sovrintendenza vuol capire di cosa si tratta
Verona. Reperti archeologici della Verona antica potrebbero portare al rallentamento dei lavori per la messa in sicurezza dell'Arco dei Gavi in piazzetta Castelvecchio.
Dopo l'avvio del cantiere, 15 giorni fa, per la realizzazione del fossato largo due metri e mezzo e profondo quasi due che andrà a proteggere il monumento dall'imbrattamento di scritte e scarabocchi, dal sottosuolo ha infatti iniziato a spuntare qualche traccia del passato remoto, che andrà quindi sottoposta ad esame. «Non ci aspettavamo di trovare reperti nella zona compresa tra il castello e l'Adige», riferisce l'architetto Luigi Calcagni dello studio Arteco, che si è occupato della progettazione dell'intervento di protezione dell'Arco per la quale sono stati investiti 600mila euro, 500 dei quali finanziati dalla Fondazione Cariverona e il resto dal Comune. «Ma a Verona trovare le tracce del passato ha sempre il suo fascino». La settimana prossima, presumibilmente, sarà la stessa Giuliana Cavalieri Manasse, direttore del nucleo operativo veronese della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto, a recarsi sul posto per verificare lo stato delle cose. «Abbiamo fatto presente il rilevamento di reperti alla Sovrintendenza», precisa Calcagni. «Per capire di cosa si tratti e a quale epoca risalgano, bisognerà procedere alla pulizia dello scavo. Ora è difficile dirlo».
Ciò che emerge è forse il resto di un edificio con il soffitto fatto a volto ma per avere le idee chiare bisognerà attendere l'intervento degli esperti. «L'Arco è stato ricostruito nella piazzetta in cui si trova adesso nel 1930 e la commissione che si è occupata del monitoraggio non era certo superficiale», conclude Calcagni, «anche se l'analisi archeologica in quegli anni era diversa». Circa la paura che gli alberi che circondano l'Arco possano venire abbattuti, e che è viaggiata in questi giorni su internet tramite alcune foto che ritraggono radici evidentemente troncate, l'architetto tende a rassicurare. «Stiamo eseguendo tutto secondo il progetto e le alberature non saranno demolite. Qualche fronda raggiunge il monumento e la Sovrintendenza era preoccupata, ma non toccheremo nulla».
L'unica pianta a sparire, come anticipato alla presentazione del progetto, sarà la palma posizionata tra l'Arco e il fiume, mentre il resto sarà mantenuto tale e quale e valorizzato con le aiuole future.C.BAZZ.
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1 Jumpy69 05/07/2011 18:25 111 commenti
Scusate se rispondo solo ora ma ho avuto altro da fare. Solo poche battute: @romeoecc. La invito a leggere meglio il mio post, forse non lo ha fatto. @elpadovan: l'architetto non ha certo bisogno di essere difeso da me, ho solo detto che io, personalmente, prima di dare dell'inetto a un professionista affermato ci penserei due volte, tutto lì. Non ti so rispondere per quanto riguarda la spesa finale dell'opera comunque c'è la possibilità di chiedere l'accesso agli atti in comune, fai domanda penso che ti venga risposto. @davestd: detto tra noi se i writers invece di lordare i monumenti in città si pitturassero i muri di casa loro risparmieremmo tutti un sacco di soldi...poi augurarsi che il tutto diventi una latrina a cielo aperto solo per il gusto di dire "Io l'avevo detto!!" mi pare denoti una certa "forma mentis" di cui faremmo volentieri tutti a meno...