Peluqueria fa rima con ironia
FNAC. Alle 18 l'eclettico gruppo presenterà al pubblico l'album «Arabesque». L'orchestra sa raggiungere l'equilibrio tra jazz, lounge, country, musica etnica e altri generi
28 giugno. Le colonne sonore dei film di Holden Rivarossi, sorta di incrocio tra Fellini e Monte Hellman. Gli spazi aperti della Riviera Romagnola che si confondono con il deserto a cavallo tra i confini del Texas e del Messico. I dischi di Fausto Papetti e quelli a noi più vicini dei Calexico. Gli estremi estetici del sound della Peluqueria Hernandez - oggi alle 18 alla Fnac di via Cappello per presentare l'album Amaresque - sono quanto di più bizzarro possa esserci, almeno a prima vista.
Raggiungere un equilibrio fra jazz, lounge, tex-mex, country e musica etnica non è da tutti, e infatti la Peluqueria non è un normale gruppo ma un'orchestra che gioca con l'ironia, quasi fosse un elemento musicale. Orchestra sardonica, a partire da un nome che evoca il salone di un barbiere di una sperduta cittadina del New Mexico, la Peluqueria non ha paura di contaminare elementi e strutture tra loro distanti, come il mariachi e la canzone napoletana, pigiando sull'accelleratore del kitsch come solo Elvis Presley poteva fare (pensate alla sua versione di Torna a Surriento/ "Surrender).
E infatti quelli dell'Hernandez eseguono la loro 'O mariaccio 'nnammurato, dove frullano i film di Tarantino con i musicarelli di Gianni Morandi; una giravolta che riesce anche in senso contrario, e cioè con la loro La Martiniana, classico messicano riportato al successo da Lila Downs.
A conferma di un eclettismo difficilmente spiegabile sulla carta (meglio ascoltarli dal vivo, dunque...), c'è la produzione del disco, affidata a Tony «Face» Bacciocchi, nome storico del postpunk italiano (Not Moving, Link Quartet) e un mondo visivo completamente italiano, da fumetto anni '50, esemplificato dalle locandine illustrate nel booklet del cd dall'illustratore chitarrista Mauro Marchesi. La formazione comprende i «peluqueros» Marchesi (già citato), Joyello Triolo (chitarre, voce, theremin), Juri Romeo (basso), Gigi Sabelli (batteria, percussioni), Luca Pighi (percussioni, batteria) e Roberto Lanciai (sassofono alto e baritono). G.BR.
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