Arco dei Gavi, il fossato in quattro mesi
STRATEGIE ANTI-VANDALI. Cominciati i lavori che prevedono la creazione di una piattaforma attorno alla quale sarà scavato un vallo profondo un paio di metri. Arbusti spinosi e una passerella mobile per evitare intrusioni. La piazzetta sarà ripavimentata e avrà una nuova illuminazione
Verona. Sono partiti ieri, con la recinzione del cantiere, i lavori per proteggere dai vandali l'Arco dei Gavi. L'importante monumento di epoca romana sarà ripulito dalle scritte che lo deturpano. Inoltre verrà risistemata e abbellita l'intera piazzetta di Castelvecchio.
Il progetto dell'architetto Luigi Calcagni, dello studio Arteco, approvato dalla commissione edilizia integrata e da entrambe le Soprintendenze, prevede un innalzamento dell'arco su una piattaforma, attorno alla quale sarà scavato un vallo profondo un paio di metri e largo altrettanto per tenere alla larga i malintenzionati armati di bombolette spray. Per scoraggiare gli imbrattatori, inoltre, dentro il vallo saranno piantati arbusti spinosi di pervinca e rosa selvatica. L'ingresso all'area di pertinenza dell'arco, possibile grazie a una passerella retrattile o asportabile che permetterà di superare la barriera, sarà consentito solo per la manutenzione o per particolari esigenze di studio. Grazie a uno sbalzo in acciaio la delimitazione potrà essere percepita anche dalle persone non vedenti.
Sistemare l'arco romano, risalente al primo secondo dopo Cristo, costerà circa 700mila euro, 500mila dei quali finanziati dalla Fondazione Cariverona. Il rimanente costo sarà coperto dal Comune.
L'assessore ai Lavori pubblici Vittorio Di Dio, rispondendo ad alcune voci critiche che si erano levate nei giorni scorsi, assicura che «non c'è la prospettiva che si taglino alberi» nei pressi del monumento e sottolinea i pareri positivi delle Soprintendenze. Per terminare l'intervento, l'impresa avrà, secondo gli accordi stabiliti con il Comune, 120 giorni di tempo.
Domani l'assessore accompagnerà il sindaco Flavio Tosi in sopralluogo sul posto. «Questa è la nostra risposta nei fatti», esclama Di Dio, «alle illazioni e alle preoccupazioni ingiustificate di chi aveva perfino messo in dubbio che i lavori sarebbero stati fatti. Il cronoprogramma stabilito è stato rispettato: oltre alla pulizia e alla messa in sicurezza del monumento, ci sarà una sistemazione della piazzetta, che sarà ripavimentata, illuminata, dotata di panchine in marmo e videosorvegliata».
Nell'illustare il suo progetto, l'architetto Calcagni aveva fatto sapere che di fronte e dietro l'arco saranno poste sedute in monoliti di pietra veronese «dal disegno essenziale». La nuova pavimentazione, aveva aggiunto, sarà realizzata in porfido a cubetti «con un colore tale che faccia risaltare per contrasto il monumento in marmo bianco». Resteranno inalterate le lastre in pietra veronese del marciapiede e della bordatura del fossato di Castelvecchio. «Vogliamo evidenziare», aveva spiegato il progettista, «che l'arco non era lì, in origine, ma sulla Postumia, l'attuale corso Cavour».E.S.
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1 salander 15/06/2011 18:43 706 commenti
@azul sai che paura la telecamera.... di notte con un berretto in testa ed una sciarpa vai poi a identificarli tu.