«Un gioiello da non perdere»
Ultima difesa a Forte Gisella
SANTA LUCIA. La scuola e la cultura fanno quadrato intorno al monumento che dal 15 aprile chiuderà i battenti. Piccinato, dirigente scolastico: «Invece di investire si taglia». Nobis (Musica Acustica): «Assurdo far morire un posto così»
Verona. Continua a far discutere il «caso Forte Gisella». In particolare dal mondo della scuola, ma non solo, si registrano reazioni in merito alla vicenda. Come è noto, dal prossimo 15 aprile l'associazione Santa Lucia per mancanza di fondi è costretta a chiudere l'attività al Forte, monumento nazionale, di proprietà del Comune dal 1972. Ciò ha destato stupore, tristezza e preoccupazione.
Raffaele Piccinato, dirigente scolastico degli Istituti comprensivi 5 e 12 (Santa Lucia e Golosine) giudica triste la notizia perché il complesso fortificato era diventato «una risorsa» per il territorio. «Da tre anni», afferma Piccinato, «organizziamo al Forte, in novembre, la corsa campestre dove partecipano i ragazzi delle scuole medie di Santa Lucia, Golosine e, quest'anno, anche di Borgo Roma. Forte Gisella è stato per noi un punto di riferimento. Classi della zona hanno usufruito delle passeggiate di carattere scientifico con esperti che hanno illustrato flora e fauna». Non basta. «In altre parti della città, forti analoghi sono diventati sede di tanti associazioni ma quando si ragiona in termini di condominio, ognuno pensa al suo appartamento e non all'insieme della struttura e alle aree comuni. Il problema è che il forte un domani si trasformi in qualcosa di non più fruibile dall'intera collettività, e questo sarebbe un po' tornare indietro rispetto alla filosofia che ha caratterizzato in questi anni questo tipo di struttura, gestita finora in modo ottimale con una grande capacità organizzativa».
Per Piccinato esiste un problema di finanziamento pubblico al settore della cultura: «Tutto ciò che è cultura e scuola in questi anni non è stato un campo di investimenti ma di risparmi».
«Sono molto triste perché un posto così bello le città limitrofe ce lo invidierebbero», sostiene Alessandro Nobis, dell'associazione Musica Acustica ed insegnante di matematica e scienze alla scuola media di Lugagnano. Nobis ha curato, nelle scorse edizioni, i Concerti Scaligeri al Forte dove ha anche portato le sue classi per alcune visite guidate: «Capisco la situazione di bilancio dell'amministrazione, però lasciar morire un posto così mi sembra veramente una cosa assurda. Per i concerti c'è un'acustica eccezionale e tutti coloro che vi hanno suonato sono rimasti sorpresi molto favorevolmente dalla bellezza del luogo. Se viene abbandonato, fra sei mesi ritorna com'era anni fa: una discarica». Il docente aggiunge: «Gli altri forti sono messi molto male: Forte Lugagnano dentro è una foresta, quindi inagibile. Forte Gisella non merita questa fine».
«Avevamo previsto di realizzare un evento poco dopo Pasquetta, organizzato dai giocatori veronesi ma abbiamo dovuto sospenderlo», ci comunica invece da Bollate (Milano) Alessandro Verga, presidente di Bollaverde Live, una delle maggiori associazioni di giochi di ruolo dal vivo che, a Forte Gisella, ha ambientato negli ultimi anni varie saghe fantasy così come hanno fatto anche altre realtà del genere come Grv Italia, Memento Mori, La Fenice e La Faraonica Progetti. «Il luogo è molto bello e adatto ad eventi di questo tipo», dichiara Verga che sostiene: «L'associazione Santa Lucia ha fatto rinascere il Forte attribuendogli anche un ruolo importante dal punto di vista culturale; noi pensiamo che un'amministrazione con una cultura del territorio dovrebbe salvaguardare le gemme che nasconde lo stesso territorio, che non sono solo l'Arena e il centro storico, ma bisogna fare attenzione anche a ciò che circonda Verona e appoggiare, nei limiti del possibile, le associazioni».
Infine, mercoledì 13 aprile il Corpo forestale dello stato farà conoscere flora e fauna del Forte a 184 studenti accompagnati da 15 insegnanti. M.S.
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1 azul 04/04/2011 15:01 1673 commenti
è meglio che comincino a darsi da fare veramente i cari pupazzi a palazzo, altro che svendere e dimenticare un patrimonio chiamato Verona, o fuori dai piedi! loro e la loro bella Funivia, e scemenze varie!!