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venerdì, 28 novembre 2014

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28.01.2011

Ritardi tra Enel e Sorgenia
La bolletta vola a 12mila euro

SAN GIOVANNI LUPATOTO. La titolare del bar in piazzetta Olmo vittima di un disguido legato al passaggio di contratto. Dopo tre anni di silenzio arriva il conto in un'unica soluzione. «Mi hanno proposto sette rate ma 1.600 euro al mese è troppo»

Elettrodomestici, cambiare gestore di energia può giocare scherzi La bolletta di 12.908 euro che viene contestata FOTO AMATO
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San Giovanni Lupatoto. Diffidate di chi vi fa proposte di forniture di energia elettrica "alternative" ai tradizionali enti fornitori. È l'insegnamento che viene da Paola Righetti, titolare di un esercizio commerciale in piazzetta Olmo, che sta vivendo un duro confronto con la società elettrica Sorgenia, dopo aver ricevuto, alcuni giorni fa, una bolletta da 12.900 euro.
Racconta la signora Righetti: «Nel 2007 ho rilevato questa attività commerciale. La persona che me l'ha ceduta mi ha avvisato che sarei subentrata in un contratto con un fornitore di energia elettrica. Successivamente mi sono arrivate tre fatture doppie, con scadenze diverse. Ho fatto presente il disguido al fornitore e mi hanno detto di pagarne una, mentre per le altre avrei ricevuto una nota di accredito. Poi non si è fatto più vivo nessuno».
Ad agosto 2008, la signora ha sottoscritto con lo stesso fornitore un nuovo contratto. Prosegue la malcapitata: «Ho chiesto espressamente che le fatturazioni avvenissero con cadenza mensile, ma non mi è più arrivato nulla. Insomma, non ho ricevuto nessuna bolletta della luce. Ora, a tre anni di distanza, si fa viva l'Enel, che si qualifica come "servizio di maggior tutela" e mi chiede di pagare una fattura da 12.900 euro. Preciso che con Enel io non ho sottoscritto nessun contratto e quindi non mi spiego a che titolo loro mi chiedano i soldi. Ho peraltro fatto presente che l'impegno di quasi 13 mila euro per me è insostenibile. La loro controproposta è stata di rateizzare l'importo in sette rate, ma per me quasi 1.600 euro al mese da pagare sono comunque troppi. Specie se si considera che a questa cifra dovrebbero essere aggiunti i consumi di energia di ogni mese corrente. Per questo motivo mi sono rivolta all'avvocato». L'obiezione è facile: si doveva tenere conto che la bolletta della luce si sarebbe comunque dovuta pagare.
Risponde la signora: «Se mi avessero mandato le bollette alle scadenze normali, come accade a tutti, non avrei alcun arretrato. Non l'hanno fatto e per questo io chiedo una rateizzazione più lunga. Senza tenere conto che questa grana mi ha pure impedito di chiudere una trattativa per la cessione del bar in quanto l'acquirente, quando l'ho informato del problema, ha interrotto le trattative».
Pagare? «Vedremo», dice la titolare del bar, «occorre che la società fornitrice riconosca i suoi ritardi e le sue colpe. Non dimentichiamoci poi i problemi di contabilità che il mio commercialista dovrà affrontare».
«Chiedo chiarezza e la dovuta assunzione di responsabilità da parte del fornitore per non aver conteggiato e fatturato regolarmente i consumi». Poi, forse, la signora pagherà. Intanto invita tutti a fare bene attenzione a non scegliere senza ben soppesare vantaggi e svantaggi, fornitori non tradizionali e a ricevere le giuste bollette.
Sorgenia è, secondo quanto la società stessa dichiara, il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell'energia elettrica e del gas naturale, con 560 mila clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica per circa 3.900 mega watt di potenza.
Il servizio di maggior tutela è un servizio voluto dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in modo da assicurare un sistema di tutele e di salvaguardia per i clienti che non abbiano ancora scelto un proprio fornitore. Esso si applica alle utenze domestiche e alle utenze per usi diversi dall'abitazione per i quali è garantita la fornitura di energia a prezzi stabiliti dall' Autorità per l' energia elettrica e il Gas.
I clienti che usufruiscono del servizio di maggior tutela che intendessero stipulare contratti di fornitura con venditori del mercato libero, avranno il diritto di recedere dal contratto di fornitura in essere in qualsiasi momento con un preavviso di un mese.

Renzo Gastaldo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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