Ca' del Bue, i comitati:
«Ecco perché protestiamo»

07/10/2010
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Una manifestazione in via Roma contro l’inceneritore di Ca’ del Bue

Di seguito il comunicato stampa con il quale i comitati e le associazioni contro l'inceneritore di Ca' del Bue spiegano le ragioni della manifestazione di sabato.

«Sabato 9 ottobre è stata indetta una manifestazione organizzata da tutti i comitati e associazioni che si stanno opponendo al progetto dell’inceneritore di Verona. Nella volontà degli organizzatori vuole essere una manifestazione all’insegna dei suoni e dei colori della proposta più che dei mugugni della protesta. La nostra Amministrazione vorrebbe “legare” per 25 anni la nostra città a un progetto che sa tanto di passato e del tutto improponibile alla collettività. Bruciare preziose materie prime contenute nei rifiuti che potrebbero essere riutilizzate e rivendute rappresentando in tal modo una importante risorsa economica, è una vera e propria idiozia. Che senso ha educare i cittadini a una raccolta differenziata spinta e poi prevedere di importare rifiuti da altre province per soddisfare la insaziabile voracità dell’inceneritore ? Perché il bando di AGSM prevedeva inizialmente di bruciare circa 600 tonnellate di rifiuti al giorno e in corso d’opera la quantità di rifiuti da smaltire è arrivata a oltre 1000 tonnellate con la riattivazione dei vecchi forni a letto fluido? Chi vuole guadagnarci da questo affare a scapito della salute dei cittadini, presenti e futuri ? Innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato la pericolosità delle sostanze emesse dagli inceneritori, che contaminano, anche a grandi distanze, la popolazione e tutto l’ambiente. La nostra città, già sanzionata dalla Comunità europea per la pessima qualità dell’aria, riceverà un colpo mortale, qualora malauguratamente l’inceneritore dovesse ripartire. Gli amministratori politici della città hanno inspiegabilmente deciso di non confrontarsi per studiare e trovare alternative alla combustione dei rifiuti decisamente più sostenibili. Nessun organo istituzionale vuole assumersi in modo esplicito alcuna responsabilità per un progetto tanto insensato ! Per questo si è deciso di scendere sabato prossimo in piazza per far valere le ragioni di chi vuole investire in una migliore vivibilità del nostro territorio. Hanno aderito alla manifestazione anche le amministrazioni comunali di San Giovanni Lupatoto e di San Martino Buon Albergo. L’appuntamento per tutti è alle 14,30 nel piazzale della stazione F.S. di Porta Nuova con passeggiata in corteo fino a piazza Bra sulla scalinata di palazzo Barbieri per gli interventi conclusivi».

Per i “Comitati e le Associazioni contro l’inceneritore di Verona (Ca’ del Bue)” Daniele Nottegar Mirko Simonaio Rosanna Pressi Silvano Massaro




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1 azul 07/10/2010 16:57 1347 commenti

Conoscendo ed avendo visto l'impianto di Vedelago, e poi il Catorcio di Cà del Bue c'è un'abisso incredibile , di gestione, di impatto amb. insomma si vede un Futuro realizzato e noi stiamo riesumando un cesso Mortale, MAI!

2 lupatotino69 07/10/2010 14:05 68 commenti

Sabato 9 ottobre tutti in piazza Bra contro i loschi figuri che vogliono l'inceneritore .

3 comitato 07/10/2010 11:16 66 commenti

Inceneritore di Cadelbue aldilà di favorevolki e contrari esiste una "terza via". Ecco la ns proposta già inviata a suo tempo ad autorità amministratori enti etc ---------------------------------------- Prefetto di Verona da Comitatoveronaest Presidente Regione Veneto Presidente Provincia di Verona Sindaco di Verona Presidente AGSM altri Ordine dei medici di Verona Uls 20 di Verona-Settore prevenzione Al sottosegretario per la salute -- Inceneritore per smaltimento rifiuti Cadelbue Vr Le problematiche connesse allo smaltimento dei rifiuti - urbani ed altri - sono complesse , non riducibili a mere contrapposizioni ne risolvibili, allo stato attuale , solo tecnologicamente; pur tuttavia è accertata comunemente la necessità di riduzione della produzione di rifiuti, di nuove progettualità a monte ,di raccolta differenziata spinta ,di riciclo trasformazione riuso dei rifiuti, in un ambito di sostenibilità ambientale. Nello specifico ,il problema rappresentato dalla realizzazione/riattivazione dell'impianto di Ca' del Bue,Verona, per lo smaltimento del residuo di separazione dei rifiuti (e altro) mediante incenerimento è configurabile un aspetto dominante sostanziale: la pericolosità per la salute collettiva ,per l'ambiente ,per le coltivazioni , per l'allevamento, di tale sistema di smaltimento e metodologie connesse. In particolare la nocività delle emissioni da combustione in atmosfera e le ceneri di residuo. Premesso quanto sopra ,il Comitatoveronaest per la tutela della salute ,che rappresenta un diritto dei cittadini della zona di Verona est interessati dall'impianto di Ca' del Bue, ha sempre rigettato contrapposizioni precostituite sia di carattere ideologico che (presuntivamente) scientifico , ma, a fronte di informazioni/ricerche che motivano tesi scientifiche asserenti la pericolosità, la nocività, il danno, per la salute collettiva di tale metodologia di smaltimento CHIEDE alle competenti autorità quanto segue: -in sede di predisposizione/aggiudicazione del bando per la realizzazione dell'impianto venga prevista una classificazione delle emissioni e ceneri per una verifica scientifica della non pericolosità della non nocività delle particelle - nanoparticelle ed altro - emesse in atomosfera dall'inceneritore ,dimostrando provatamente che emissioni e ceneri sono assolutamente innocue. -tale esperimento puo' avvenire mediante la realizzazione di un inceneritore in scala minore riproducente per materiali e tecnologia quello adottato e l'incenerimento di una quantità rapportata di rifiuti scelti casualmente . -l'analisi e classificazione di non nocività non pericolosità delle emissioni derivate dalla combustione dei rifiuti verrà effettuata da esperti di settore ,ricercatori o tecnici qualificati ,anche in "contrapposizione". In tal senso segnaliamo la disponibilità dell'Istituto Veneto di Nanotecnologie ( ente a partecipazione pubblica) e della Nanodiagnostics di Modena (capofila di ricerche sulle nanoparticelle in ambito europeo) . -I costi di tale sperimentazione, che comunque a fronte di un costo annunciato di 150 milioni di euro per l'impianto previsto a Cadelbue sono costi aggiuntivi facilmente riassorbibili , dovranno essere imputati al soggetto aggiudicatario ; con possibile recupero degli importiin corso di concessione, in caso di comprovata non nocività. Altresì si potrebbe intervenire mediante modelli matematici di ultima generazione ,ma una testazione con l'impiego di tecniche e materiali poi realmente adottati sarà la prova più idonea che il diritto alla salute e l'obbligatorietà degli amministratori pubblici di tutelarla , impone. Riteniamo comunque che i cittadini veronesi tutti saranno concordi che risorse pubbliche vengano impiegate per dare PREVENTIVAMENTE serie garanzie a tutela della loro salute. Oltretutto tale riscontro consentirebbe di evitare, come sovente nel caso di opere pubbliche a forte impatto ambientale,contestazioni ostazioni prolungamento dei tempi etc con aumento dei costi di realizzazione di tali opere. Comitatoveronaest per la tutela della salute ./. 2

4 olicla 07/10/2010 11:14 1863 commenti

VEDELAGO, appunto. Dista 60 chilometri e nessuno sa cosa sia. Figurati i politici o l'ordine dei giornalisti. Proporrei che l'ARENA facesse un bell'articolo di due pagine sull'impianto di Vedelago, così, tanto per spiegare a questi dilettanti (e alla popolazione) cosa vuol dire amministrare il territorio

5 michet1 07/10/2010 11:09 5 commenti

come al solito tanta demagogia... le discariche sono alquanto pericolose e devono essere liberate; ma non bruciando ma bensi trattando i rifiuti a freddo con sistemi che stanno prendendo piede in tutto il mondo! germania, australia, inghilterra DOCET. SIAMO IN MANO AD AMMINISTRATORI che hanno il solo intento di fare utili e ripianare il debito di 50 milioni con la regione. Gli studi di tutto il mondo hanno accertato (vedi anche studio Tosi 2006) che questi bruciatori fanno male e procurano seri danni alla salute. Adirittura adesso si progetta la messa in funzione dei forni a griglia per un tot di 1000 t al giorno!!! È una cosa vergognosa!!!!!!! a Treviso c’è un sistema di smaltimento fantastico ecologico e redditizio. Infine: io sono un elettore della lega, anzi da ora in poi ex, ma non per questo mi sento un terrorista o un dissidente politicamente influenzato o quant’altro come i vertici del mio ex partito hanno definito i contrari all’inceneritore. Non voglio morire anzitempo di tumore ne altresì lasciare in dote questo disastro ai futuri figli.

6 gustavo 06/10/2010 21:44 183 commenti

per bft probabilmente o è bianco o nero: non esistono mezze misure o misure diverse. Mai sentito, caro, bft, di piano rifiuti Zero di San Francisco (che non è Terzo Mondo !) o di Vedelago ??

7 olicla 06/10/2010 17:58 1863 commenti

a me non pare proprio che la cosa sia scientificamente controversa. Il fumo negli occhi di certa classe politica ci impedisce di vedere la verità, ma nessuno si sognerebbe di bruciare tutte queste materie prime per farle sparire. Un'idiozia bella e buona. AGSM ci deve ancora chiarire se ad esempio la plastica che noi separiamo venga destinata al riciclo, oppure se venga spedita agi inceneritori!

8 azul 06/10/2010 17:29 1347 commenti

Riciclare ormai è diventato un lavoro, come i PC , Noi li Buttiamo a MI, li riciclano e li rivendono a l'Am. Latina ed Africa, ogni cosa creata dall'uomo può esser trasformata e rigenerata, non c'è da nasconder nulla sotto il tappeto , se non le nostre miserie..........

9 olicla 06/10/2010 17:25 1863 commenti

A parte il fatto che non concordo che appestare l'aria con le diossine e le altre schifezze sia meglio dell'interramento in discarica - cosa che accade sempre e comunque anche dopo l'incenerimento, dato che non tutto va in fumo ma residuano altissime percentuali di ceneri TOSSICHE che non si sa dove smaltire - secondo me inquina molto di meno operare una raccolta differenziata spinta, che facilmente può raggiungere l'80-90% (succede in tutte le città europee, chissà perchè da noi no). REPETITA JUVANT, ma incenerimento per fare corrente elettrica e raccolta differenziata per il riciclo sono due opzioni INCOMPATIBILI tra di loro. La prima volta esclusivamente a fare soldi producendo corrente elettrica (con una tecnologia del 1800), la seconda volta a risolvere il problema dei rifiuti. Sapete perchè i partiti premono tanto per la prima?

10 bft76 06/10/2010 17:12 251 commenti

Scientificamente la cosa e' molto controversa, ci sono studi pro e studi contro. C'e' da valutare se inquina di piu' una tonnellata bruciata con rigoroso controllo dei fumi o una tonnellata messa in una cava per 500 anni? Io penso che inquini di piu' l'immondizia sepolta sotto il tappeto: saranno i nostri pronipoti a scoprire sottoterra le nostre schifezze invece di reperti archeologici. pensate che bello scavare in Piazza dei Signori ed invece di trovare resti romani ci troviamo gli scarti di lavorazione del " Garum" romano ben maleodoranti.

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