Addio Magazzini generali,
tutti i beni passano alla Zai
ENTI. In commissione la liquidazione dell'ente fondato nel 1924
Verona. Sollevazione all'assemblea dei soci di Veronamercato contro il previsto taglio ai compensi di presidente e membri del cda deciso dalla Giunta, su proposta del Pdl.
Si calcola che i tagli proposti per le varie aziende, che variano dal 10 al 40% - la media è del 25 - faranno risparmiare circa 100mila euro l'anno. Per Veronamercato (che non aveva il limite imposto dalla legge Tremonti) si propone una riduzione per il presidente da 60mila a 40mila euro, per il vice da 25mila a 20mila, per i consiglieri da 15mila a 14mila. La riduzione, dopo il compromesso raggiunto ieri con l'assessore Toffali, sarà meno netta. Non più un taglio del 40% ma del 25. «A differenza delle altre partecipate, controllate dal Comune», spiega Toffali, «qui si doveva concordare con gli altri soci. Alcuni di questi hanno contestato che per Veronamercato sono stati previsti tagli del 40%, il doppio rispetto ad altri enti, quindi si è arrivati al compromesso».
Ieri, intanto, la Commissione Enti partecipati presieduta da Andrea Sardelli ha approvato la proposta di liquidazione dell'Ente autonomo Magazzini generali, i cui beni immobili saranno trasferiti al Consorzio Zai, ente che coordina il Quadrante Europa. L'operazione è stata illustrata dall'assessore Enrico Toffali e dal liquidatore Giuseppe Capra.
La proprietà dell'ente fondato nel 1924 e che attualmente ha un costo di gestione di 24mila euro l'anno, è ripartita fra Comune, Provincia e Camera di commercio. Nel 1996 l'Ente è stato posto in liquidazione volontaria. Nel 2002 la società controllata dall'ente autonomo aveva assunto la denominazione di Immobiliare magazzini Srl mentre la società operativa aveva preso il nome di Magazzini generali di Verona srl. Quest'ultima è stata poi ceduta al gruppo Hangartner. Il conferimento delle proprietà dell'ente - area e capannoni - significa un aumento di capitale per il Consorzio Zai. Il valore reale delle quote sarebbe molto più alto e arriverebbe a quasi 30 milioni.E.S.
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1 ciapaqua 05/10/2010 17:22 235 commenti
Questi tagli ai compensi mi pare che dimostrino solo una cosa: per evitare il rischio di dissesto finanziario del Comune, conseguente al continuo taglio dei trasferimenti statali, i nostri amministratori sono ormai costretti a raccogliere "col cuciarin" il poco grasso rimasto dove esso ancora cola... Invece di rallegrarsi per l'alto senso di responsabilità dimostrato nella circostanza bisognerebbe invece chiedersi : cosa faranno i nostri amministratori quando nei bilanci del Comune non ci sarà più grasso che cola da nessuna parte?