Zevio, la «luce gialla» in cielo ha altri due testimoni
ZEVIO. Trova conferme l'«avvistamento» di domenica sera. I coniugi Strambini: «Era come una palla di fuoco»
Zevio. Altre due persone hanno visto l'«Ufo» che domenica sera, alle 20.45, ha solcato il cielo di Zevio. Sono Claudio Strambini e Beatrice Grigato, lui consigliere comunale del Partito democratico, lei insegnante alle elementari. Le due donne poco sopra la sessantina che per prime hanno dichiarato l'avvistamento che le ha lasciate di stucco, come riportato ieri da L'Arena, non sono dunque le sole ad aver visto l'oggetto «giallo-arancio» sfrecciare, «al di sotto delle nubi» tra il capoluogo e Santa Maria.
«Eravamo appena usciti di casa per andare in pizzeria quando abbiamo scorto qualcosa di strano in cielo: una palla di fuoco a luce intermittente che volava come un aereo di linea senza però esserlo», spiegano i coniugi Strambini, facendo qualche distinguo rispetto alla ricostruzione delle due signore. «Subito dopo il chiarore ha iniziato ad affievolirsi sino a scomparire del tutto. Chissà cos'era. Certo non un meteorite: quelli cadono più o meno verticalmente sulla terra. Mentre l'oggetto sferico che abbiamo visto noi viaggiava orizzontalmente. Il giorno dopo abbiamo seguito i Tg per avere i particolari. Niente. Ne ha dato notizia "L'Arena". Tirano un sospiro di sollievo le due signore prime avvistatrici: «Meno male che altri hanno visto, diversamente rischiavamo di passare per visionarie. Del resto chi, per un motivo o per l'altro, domenica sera era in strada non poteva non notare il fenomeno, tanto era luminoso. Forse si trattava di un velivolo militare sperimentale, di quelli particolarmente innovativi, comunque un oggetto mai visto prima».
Al segretario del Gruppo astrofili veronesi, Sergio Moltomoli, che aveva espresso scetticismo misto ad ironia sugli avvistamenti Ufo - «Sono 70 anni che scruto la volta stellare col telescopio e mai una volta che abbia incrociato uno di questi oggetti. Capita sempre agli altri» le due donne replicano: «Troppe le fonti dall'antichità su presenze di strani esseri venuti da altrove sul nostro pianeta, per essere il frutto di visioni propiziate da una cena o da una bevuta abbondante. Cenni sulla presenza di presunti extraterrestri, ad esempio, si trovano nella Bibbia, in caverne indiane e altro ancora». Allo scetticismo di Moltomoli le due signore ribattono ancora: «Sarà una vita che guarda al telescopio, ma non sempre si può essere fortunati. Nel gioco del lotto, il giorno che non punti sul numero ritardatario che insegui da una vita è la volta che esce». Intanto il sito del Centro italiano studi ufologici fa sapere che nel nostro Paese, tra il 1900 e il 2004, le segnalazioni di «avvistamenti di fenomeni aerei anomali» sono state ben 15.000: la grande maggioranza verteva su fenomeni luminosi osservati a distanza. Altri oggetti d'aspetto solido sarebbero stati osservati in orario diurno. Ulteriori fenomeni sarebbero comparsi su schermi radar. Segnalata pure la presenza di "entità animate" a distanza ravvicinata dal testimone. Un punto pare trovare d'accordo ufologi e astrofisici: l'uomo non può essere la sola forma di vita dell'universo.
Piero Taddei
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1 giorgiodellabassa 24/09/2010 23:37 1 commenti
bei' manco!!