Pd: «Motorcity? A 'sto punto
meglio la centrale nucleare»

E' la provocatorio proposta avanzata dal presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili (Pd), intervenuto assieme all consigliere regionale democratico della Lombardia Giuseppe Civati, alla conferenza stampa del Pd veneto relativa alla realizzazione dell’autodromo del Veneto, a cavallo tra le province di Verona e Mantova.
07/09/2010
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Immagine virtuale dell'area dell'autodromo

Verona. Piuttosto che ’Motorcity’ meglio una centrale nucleare: è la provocatorio proposta avanzata dal presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili (Pd), intervenuto assieme all consigliere regionale democratico della Lombardia Giuseppe Civati, alla conferenza stampa del Pd veneto relativa alla realizzazione dell’autodromo del Veneto, a cavallo tra le province di Verona e Mantova.

Fontanili che, come ha fatto Legambiente, ha fatto ricorso al Tar contro Motorcity, ha detto: «propongo che si faccia piuttosto nel mantovano una centrale nucleare perché creerebbe occupazione generando un minore danno ambientale. I tecnici dell’Arpav hanno previsto che l’inquinamento atmosferico derivante dai 60 milioni di veicoli in transito da e per Motorcity sarà sei volte superiore a quello attuale che peraltro supera già i livelli di guardia».

Da parte sua, Laura Puppato, capogruppo in veneto e responsabile forum ambiente del Pd, affiancata anche del presidente veneto di Legambiente Michele Bertucco, ha sottolineato che si farà di tutto «per chiudere la stagione delle autorizzazioni facili. Il Veneto sta diventando come il Giappone, senza più territorio non urbanizzato. Non è certo colpa delle imprese e del business se la campagna sta sparendo, è colpa della politica, di chi governa il Veneto da quindici anni senza soluzione di continuità, anche se è cambiato il governatore. Per noi la battaglia per fermare lo scempio di Motorcity e ripristinare le capacità di programmazione e di governo della Regione è una scelta di coerenza: non ci servono cattedrali nel deserto, il Veneto ha bisogno di sviluppo compatibile, attento al Bin (benessere interno lordo) più che al Pil». Alla presentazione del progetto di legge del Pd ha partecipato anche il capogruppo in Consiglio provinciale di Verona Vincenzo D’Arienzo.